Kakà, Andersinho Marques (Mediaset): “Ricky non farà la figurina al Milan: vuole diventare un grande dirigente”, esclusiva Il Milanista

Kakà, Andersinho Marques (Mediaset): “Ricky non farà la figurina al Milan: vuole diventare un grande dirigente”, esclusiva Il Milanista

Kakà ed il suo ritorno al Milan, l’opinione di Andersinho Marques, giornalista di Mediaset

di Redazione Il Milanista

di Luca Villari

Kakà days – In Italia per parlare del ritorno al Milan con Leonardo e Maldini, a Montecarlo per i sorteggi di Champions League: è la settimana di Ricardo KakàAndersinho Marques, giornalista brasiliano esperto di calcio estero e di “affari” carioca, ci ha dato il suo parere sul possibile ritorno di “Smoking Bianco“.

Kakà, stasera impegnato, nei sorteggi di Champions League, si appresta a tornare a casa, al Milan. Come vedi questo ritorno?

Partiamo dal presupposto che non tornerà subito, è stato molto chiaro. Un mese fa in Brasile ha detto che vorrebbe venire al Milan ma adesso vuole accudire i suoi bambini. È una cosa positiva a livello dirigenziale, di immagine, di marketing perché ha un’immagine pulita, non a caso è stato scelto dalla Uefa per il sorteggio. Sta facendo un po’ di corsi in Brasile, parla cinque lingue, è importante per portare il nome del Milan in giro per il mondo. Se non cambia idea, non credo che tornerà questa stagione. È uno che non si accontenta, si applicherà per fare le cose al meglio.

Siamo abituati ad un Kakà pacato, bravo ragazzo. C’è una dote caratteriale che non conosciamo fuori dal campo?

È molto determinato, quando ha un obiettivo vuole portarlo a termine, lo ha fatto nel calcio ed in ogni dimensione della sua vita. Se si è messo in testa di voler fare il dirigente, lo farà per diventare tra i migliori. Non gli interessano le poltrone, vuole realizzare qualcosa di grande per gli altri, per il club in questo caso.

Nel mondo del calcio ci sono molti “squali”. Dovrà diventare anche lui un po’ più cinico?

Se formerà un trio con Leonardo e Maldini, che già conosce, l’intesa sarà naturale. Sarà una vera squadra che lavorerà su ogni aspetto. Un Kakà che parla con un giovane, può infondere dei valori, delle idee importanti per la crescita di un ragazzo. Sono personalità che ti cambiano in meglio. Il Milan ha ripreso la strada che gli era valsa tanti successi.

Leo-Maldini-Kakà: sembra che niente possa più andar male. I giocatori possono alibi, rilassarsi o, al contrario, basta scuse?

Leonardo sa alternare il bastone e la carota, sa quando essere duro o più deciso. Non guarda in faccia a nessuno, anche se il suo aplomb non si scompone. Col Napoli era difficile anche se ci può stare. Il Milan deve adattarsi al Fair Play.. Non dimentichiamoci che Leo ha messo le basi per il grande Psg.

Anche Ronaldo, il fenomeno, ha cambiato pelle: potrebbe diventare presidente del Valladolid. Brasiliani con lo spirito imprenditoriale quindi?

Da quando ha smesso di giocare, Ronaldo guadagna più di quando giocava (sorride). Ha avuto l’intelligenza di saper investire, ha una grande capacità di attirare sponsor. Ha fatto fruttare al meglio i suoi anni nel calcio ad alto livello. Dopo Neymar, lui è tra i primi in Brasile a livello di guadagni. Se acquisterà il Valladolid, lo farà per costruire qualcosa di serio, importante. Ha conoscenze e capacità, si circonderà di professionisti.

Un rimpianto è Adriano, l’imperatore.

Un grandissimo talento non espresso al massimo, con una famiglia squisita alle spalle. Ha pagato il lasciarsi andare in qualche momento delicato, sappiamo che Milano offre molte tentazioni. Mi spiace perché non meritava questo.

Chi non smette di sorprende è Romario, ormai politico candidato.

Si, è in corsa come governatore per lo Stato di Rio de Janeiro.

 

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