5 considerazioni dopo Napoli-Milan

5 considerazioni dopo Napoli-Milan

Partita dai due volti, a decidere è stato il lato partenopeo della sfida

di Redazione Il Milanista

IL MILAN DA 2-0 A 2-3
Sul piano statistico quello che è accaduto al San Paolo è un fatto a suo modo eccezionale. Negli ultimi 25 anni, in campionato, solo in due occasioni i rossoneri sono stati battuti 3-2 dopo essere stati in vantaggio 2-0: in trasferta a Genova nell’ottobre 1993 in Sampdoria-Milan 2-3 (reti milaniste di Albertini e Laudrup) e in casa a San Siro nel gennaio 2002 in Milan-Udinese 2-3 (reti iniziali di Shevchenko e Serginho).

FATTORE JACK
Ancora Bonaventura. Dopo aver segnato 8 gol nella scorsa stagione con Rino Gattuso in panchina da dicembre in poi, Jack è tornato subito al gol all’esordio in campionato nella stagione successiva. Un fatto non più episodico e che scolpisce gli inserimenti box to box di Bonaventura come uno dei punti di forza della squadra rossonera.

FATTORE ZIELINSKI
Per la terza stagione consecutiva però, al San Paolo, il Milan ha dimostrato di soffrire le caratteristiche tecniche e atletiche del polacco Piotr Zielinski. Nell’agosto 2016 a metà ripresa Napoli-Milan era sul 2-2, ma due minuti dopo la sostituzione che porta in campo Zielinski i partenopei tornano in vantaggio e vincono la partita. Nel novembre 2017 in Napoli-Milan 2-1 il gol dei padroni di casa lo ha segnato ancora Zielinski.

BICCHIERE MEZZO PIENO
In molte circostanze contro squadre strutturate e consolidate, i rossoneri negli ultimi mesi hanno avuto molte occasioni da rete senza riuscire a concretizzare. Al San Paolo invece con tre occasioni a disposizione nel giro dei primi 49 minuti di gioco, la squadra ha capitalizzato ben due opportunità trasformandole in gol. Ma, nonostante questo, il risultato finale è stato una sconfitta.

BICCHIERE MEZZO VUOTO
La squadra rossonera ha gestito il 2-0 non da squadra sicura di se stessa, ma da formazione vagamente insicura. Eppure il momento psicologico della gara era tutto contro il Napoli. Rino Gattuso ha trovato nell’aspetto mentale il punto debole della partita persa contro Ancelotti e i suoi giocatori. Ed è esattamente su questo punto che sarà importante e produttivo lavorare in settimana a Milanello.

Fonte: acmilan.com

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