Pancaro: “In Europa League il Milan può andare lontano, Abate ci mette il cuore…”

Pancaro: “In Europa League il Milan può andare lontano, Abate ci mette il cuore…”

L’ex terzino rossonero parla delle alternative a Conti e agli obiettivi stagionali rossoneri

MILANO – Raggiunto da Milannews.it, Giuseppe Pancaro ha detto la sua su vari argomenti di attualità nell’ambiente Milan, partendo dall’infortunio di Andrea Conti: “Prima di affrontare ogni tipo di argomento, vorrei stringermi al ragazzo e dirgli che mi dispiace veramente, di cuore. Era in un momento di grande ascesa, si stava affermando su palcoscenici importanti come l’Europa con il Milan e addirittura l’Azzurro con Ventura. Reduce poi da una stagione d’oro con l’Atalanta che gli ha permesso di raggiungere la maglia del Diavolo. Gli faccio un enorme in bocca al lupo e gli auguro di tornare più forte di prima. Un incidente di percorso nel quale i rossoneri perdono tanto in funzione del nuovo sistema di gioco”.

Tempo per il recupero stimato 6 mesi, chi al suo posto – “Le alternative, anche se è riduttivo definirle così, sono Abate e Calabria. E vorrei soffermarmi particolarmente sul primo: Ignazio ha dimostrato di essere una garanzia in quel ruolo negli ultimi anni, nonostante alcuni limiti tecnici, per il Milan e per la maglia ha sempre dato tutto. La presenza di questi due atleti dunque tamponerà un’assenza pesante, evitando che possa aprirsi una voragine, un vuoto, sulla corsia destra.”

Il 3-5-2 – “Il sistema perfetto per le caratteristiche dei più talentuosi in rosa. Attenzione però, in estate sono arrivati undici nuovi giocatori e quando l’allenatore chiede tempo non è una scusa, è veramente così. Vincenzo deve trasformare tutto questo capitale umano in una squadra, una squadra compatta e con una identità di gioco. Giovedì si sono viste le prime risposte positive di un percorso ancora lungo”.

La migliore posizione di Calhanoglu – “Partiamo da un presupposto chiarissimo, Hakan è un giocatore veramente forte e con un’alta conoscenza del calcio. È il classico profilo che si sposa bene con la filosofia di Montella, un’atleta altamente tecnico capace di dominare la gara con il possesso palla. Quando si ha una simile stoffa tra le mani, il ruolo o il sistema di gioco conta relativamente”.

Kalinic e Andrè Silva complementari? – “Il discorso che ho usato per Çalhanoglu potrei tranquillamente ripeterlo anche per loro. André Silva poi è giovanissimo ed ha una enorme prospettiva futura. Insieme a Kalinic, possono essere complementari e funzionali. Anche loro li vedo ben calati nell’idea calcistica di Vincenzo”.

Obiettivi stagionali – “In Europa League, secondo me, può arrivare veramente molto lontano. Credo possa raggiungere le fasi finali se, scaramanticamente, non vogliamo parlare di vittoria del torneo (ride, ndr). In Serie A invece il discorso è diverso. La Juventus, il Napoli e anche l’Inter sono un gradino avanti, poi c’è il Milan. Mi spiego bene però: è indietro non per qualità tecniche ma per tempistiche di amalgama della rosa, le altre che ho nominato sono già gruppo e squadra da più stagioni”.

 

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