Montella: “Niang? Non ha perso la fiducia. Mercato? Vorrei veder migliorare la squadra”

Montella: “Niang? Non ha perso la fiducia. Mercato? Vorrei veder migliorare la squadra”

Il tecnico: “Cinesi? Quello che sarà non lo posso prevedere. Berlusconi? Un democratico”

MILANO – Vincenzo Montella, in vista della sfida con la Juventus in Supercoppa, ha parlato a La Stampa: “Higuain? Non è l’unico pericolo della Juventus. C’è anche Dybala, che è il calciatore più imprevedibile della rosa, ha avuto una crescita esponenziale e ha acquisito una mentalità da grande squadra. Per me è tra i migliori al mondo in questo momento”

Peserà la vittoria nell’ultimo scontro diretto? Non so se peserà, ma l’esperienza può aiutare. Il campo ha fornito uno spaccato diverso rispetto alla classifica attuale. E poi ci sono i risultati che il Milan ha ottenuto nell’anno solare, anche la finale di Coppa Italia alla fine è stata abbastanza equilibrata. Sono stati determinanti gli episodi”.

Cosa cambia rispetto al campionato? Poco, la Juventus è una squadra che viene da cinque campionati e mezzo vinti ed è stata strutturata per far bene in due competizioni. Sappiamo bene qual è il livello della seconda fase di Champions League e loro sono intervenuti sul mercato proprio per riuscire ad andare avanti il più possibile. Sono quasi invincibili. Allegri ha tante possibilità tattiche e può giocare in vari modi. Se hai difensori centrali fortissimi, puoi permetterti di essere molto aggressivo nella parte alta del campo”.

Gufo? Io non odio nessuno e non penso neppure che la Juventus sia la squadra più odiata. Il discorso è molto semplice: vincono e quindi tutti vogliono batterli”.

Come vincere? Il Milan deve avere fiducia, osare un po’ di più e pensare a fare una bella partita. Caratteristiche che abbiamo già fatto vedere in questo campionato. Quando affronti queste squadre non puoi permetterti di dare solo il novanta per cento”

Gara secca? Ci siamo allenati a interpretare le partite clou come se fossero delle finali. Penso alla sfida contro il Napoli, all’Inter e anche all’ultima con la Roma che ha dato risposte convincenti e ha fatto crescere la nostra autostima”.

I giovani condizionati? Non penso che i ragazzi abbiano problemi di personalità”.

Finale conquistata da altri? Verissimo, il merito è di molti di questi ragazzi e dei due allenatori che c’erano prima di me, prima Mihajlovic e poi Brocchi”.

Ultimo trofeo di Berlusconi? Sarebbe una bella storia: per lui, per noi, ma anche per me che non l’ho ancora vinta”.

Se Berlusconi chiede le 2 punte? Berlusconi intanto capisce di calcio ed è democratico, dà consigli a cui crede. A me piace ascoltare ma la quotidianità ce l’ho sottocchio io e quindi sicuramente ho la totalità delle opzioni vedendo anche l’altra squadra. Non è sbagliato che quelli davanti giochino come dice lui, però ci sono anche gli altri”.

Buffon o Donnarumma ai prossimi Mondiali? Ci saranno entrambi, mio padre mi ha insegnato che per vincere non bisogna scommettere”.

Chi è il rigorista? Probabilmente saranno in cinque…”.

Niang? Sono fasi, non ha perso la fiducia e questo è importante. È successo anche a me di sbagliare: tre volte di fila, il quarto rigore lo tirai centrale e finì in rete”.

Mercato? Come tutti gli allenatori vorrei veder migliorare la mia squadra, vediamo cosa c’è in giro e quali sono le esigenze”.

Cinesi? Io non guardo molto avanti, quando ho firmato con il Milan c’era Adriano Galliani e di conseguenza Silvio Berlusconi. Adesso mi sto rapportando con una società forte e presente. Quello che sarà non lo posso prevedere”. Intanto Montella lancia la carica.

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