Mirabelli: “Aubameyang nel destino, che discorsi su Biglia e Bonucci…”

Mirabelli: “Aubameyang nel destino, che discorsi su Biglia e Bonucci…”

Il direttore sportivo chiarisce qualche voce di mercato

MILANO –  Il direttore sportivo rossonero, Massimiliano Mirabelli ha parlato al QS del mercato del Milan ma anche delle fideiussioni di Bonucci e Biglia: “Aubameyang è nel mio destino: è stato il primo giocatore che sono andato a vedere dal vivo, il mio primo viaggio fu proprio per lui. Nuovo attaccante? Ci stiamo lavorando e non possiamo sbagliare: anche Kalinic e Diego Costa sono nella nostra lista. Fideiussioni?Ma ci rendiamo conto di che discorsi vengono fatti? Se prendi Bonucci e Biglia, saprai quello che stai facendo? La svolta dell’estate è stato Donnarumma, una conquista su cui costruire tutto il resto”.

Su Fassone – “Avevamo già un rapporto splendido quando lavoravamo insieme all’Inter, poi lui è uscito ingiustamente dal club nerazzurro, mi ha chiesto di stare insieme e mantenuto la promessa affidandomi l’area tecnico del Milan, dicendomi ‘ti ho visto lavorare, so chi sei…’ Be’, ho sposato più lui che il Milan, rischiando grosso nei giorni dell’attesa del closing che non arrivava mai. Ma io ho sempre creduto che ce l’avremmo fatta, alla faccia di quelli che adesso non riescono a mandarla giù…”

Sul lavoro – “Faccio un lavoro che mi piace. Questi sono stati mesi bellissimi, abbiamo fatto qualcosa di grande, di inedito, ma il bello viene adesso, appena finita la squadra ecco tanti ragazzi da vedere, da seguire in un torneo che si gioca tre/quattro volte alla settimana, e all’estero, sempre aggiornati sulle tecniche che cambiano, sulle idee nuove da cogliere e trasmettere. Crescono gli impegni, cresce la cultura…”

Entusiasmo tifosi – ““Berlusconi fatto una scelta meditata e noi abbiamo realizzato tutti i suoi sogni. Anche di più. Noi abbiamo messo al centro del nostro progetto i tifosi: eccoli, li mostriamo orgogliosi. Per loro abbiamo lavorato in trincea, senza mollare mai, evitando le pillole avvelenate… Dove vogliamo arrivare? Primo traguardo, il tifo entusiasta, mai spegnerlo; e per questo bisogna realizzare qualcosa d’importante. Quei 65mila dell’altra sera per Milan-Craiova ci assegnano una responsabilità straordinaria, da oggi alla Champions è il programma, ci vogliono risultati importanti ma è innegabile che abbiamo fatto una campagna scientifica: tanti giovani, pensando al domani, con Bonucci e Biglia i maestri che li aiutano a maturare, non solo per vincere oggi ma per realizzare un ciclo”.

 

SEGUICI SU TELEGRAM: CLICCA QUI!

 

Ilmilanista.it

 

4

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy