Marino: “Dzeko non lo prenderei mai, se fossi nel Milan. L’ideale sarebbe Mbappè”

Marino: “Dzeko non lo prenderei mai, se fossi nel Milan. L’ideale sarebbe Mbappè”

Le dichiarazioni di Pierpaolo Marino su Atalanta-Milan, ma non solo…

Pierpaolo Marino, ex direttore generale dell’Atalanta, è stato intervistato in esclusiva da MilanNews.it.

ATALANTA – “Sarà una partita difficilissima per il Milan. Domenica sono stato a vedere Udinese-Atalanta. I bergamaschi avevano diversi problemi di formazione tra infortuni e squalifiche, ma nonostante tutto è uscita agevolmente da quella partita e a Udine non è mai facile. Quella di domani per l’Atalanta è la partita della storia, perchè anche con un pareggio andrebbe in Europa League e quindi sarà davvero complicato per il Milan”.

CAUSE CROLLO MILAN – “Secondo me Montella ha fatto un ottimo lavoro, però la rosa del Milan vale più o meno la classifica che ha. Se paragonata anche a squadre che stanno più o meno in quelle posizioni lì il Milan non è così superiore sulle individualità. Anche all’Atalanta? Se vai a vedere ha 5-6 nazionali italiani, più altri nazionali di altri Paesi. Non è una squadra individualmente scarsa, che poi siano giovani e non anziani non significa che sia inferiore al Milan. Ad esempio il centravanti titolare del Milan è attualmente Lapadula, un ottimo giocatore ma non un top player: con tutto il rispetto, giocava in B con il Pescara… Petagna lo ritengo superiore”.

KESSIE E GLI ALTRI TALENTI – “Soprattutto a grandi squadre italiane interessano, ma anche estere. Per quanto riguarda Kessie, io l’ho avuto a Bergamo quando giocava nella Primavera dell’Atalanta e faceva il difensore. Poi l’abbiamo dato in prestito al Cesena ed è diventato centrocampista con Drago come allenatore, l’ha trasformato lui. Kessie lo conosco abbastanza bene, è un top player del futuro. Se come difensore magari non valeva un investimento così importante, da centrocampista ha dimostrato di essere completo: ha doti fisiche, tecniche, tiro, capacità di inserimento e di interdizione. E’ un giocatore di livello internazionale. Al Milan mancano 5-6 giocatori di livello. Anche Papu Gomez è un top player per il Milan, tra lui e Deulofeu è più forte il numero 10 dell’Atalanta. Fa più gol e assist. Conti, invece, era un mio pupillo quando era in Primavera, vale Zappacosta, che è stato suo predecessore. Andrà anche lui in Nazionale”.

BASELLI E ZAPPACOSTA – “Avevo proposto entrambi a Galliani e su Baselli aveva anche preso un’opzione. Non so alla fine perchè non li prese il Milan ma erano giocatori che avrebbero fatto comodo ai rossoneri”.

MERCATO MILAN – “I nomi accostati al Milan sono tutti ottimi giocatori, però poi bisogna assemblare una squadra rinnovando molto in contemporanea. Il Milan oggi non è un gruppo vincente, è giusto che la nuova proprietà cambi moltissimo anche se deve avere il tempo per poterlo fare. Per il ranking, l’abitudine e il suo bacino d’utenza e di passione è clamoroso che il Milan non si qualifichi in Europa da tre anni”.

FASSONE E MIRABELLI – “Fassone lo conosco bene, sin da quando faceva il marketing nella Juventus insieme a Romi Gai. Non è partito come dirigente di profilo tecnico, poi De Laurentiis lo prese come direttore generale al Napoli. Non ha mai avuto delle responsabilità così grandi come gli sta succedendo al Milan. Marco è un amico, mi sembra molto bravo nelle questioni di Lega, di marketing e di diritti televisivi. Ha scelto al suo fianco Mirabelli, che aveva già avuto all’Inter come aiutante di Ausilio, nelle vesti di responsabile dell’area tecnica. Se lo conosco? Non bene, essendo uno scout non ho mai avuto l’opportunità di essere in trattativa con lui. Come talent-scout ne ho sentito parlare bene, ora bisogna metterlo alla prova come responsabile dell’area tecnica. Bisogna dare tempo ad entrambi. Lasciarli operare e vedere i risultati”.

MERCATO MILAN – “Dzeko non lo prenderei mai, se fossi nel Milan. E’ un giocatore che condiziona la squadra perchè deve giocare solo per lui. Un po’ come Bacca. La maggior parte dei gol di Dzeko, infatti, glieli ho visti fare di tap-in. Dzeko nelle partite che contavano tra i preliminari con il Porto, negli scontri diretti con la Juventus e nei quattro derby con la Lazio non è mai stato decisivo. Sugli altri nomi Aubameyang mi piace moltissimo, però secondo me il Milan ha bisogno di due attaccanti. Uno alla Papu Gomez e uno alla Aubemayang. Poi l’ideale sarebbe Mbappè”.

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IlMilanista.it

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