Lapadula: “Posso ritenermi soddisfatto del mio primo anno al Milan”

Lapadula: “Posso ritenermi soddisfatto del mio primo anno al Milan”

Le dichiarazioni di Lapadula al portare Football-Italia.com.

Gianluca Lapadula ha concesso un’intervista al portale Football-Italia.com.

Dopo una grande stagione come quella 2015-16 con la maglia del Pescara, molti grandi club si sono approcciati a te. Cosa hai pensato quando è arrivato il Milan? “Stavamo valutando tutte le opzioni, ma quando ho sentito dell’interesse del Milan, è stato un si immediato. Non c’era niente sul quale riflettere. Non è mica facile rifiutare una società così importante come quella rossonera”.

Rispetto alle tue esperienze passate, cosa si prova ad allenarsi in un centro sportivo all’avanguardia come quello di Milanello? “Realizzi che non ti sei mai allenato in una struttura del genere. E qui trovi davvero di tutto. È un paradiso per noi e il club è attento ad ogni minimo dettaglio. È qualcosa di bello da vedere quotidianamente”.

Come descriveresti la tua prima stagione in Serie A? “Posso ritenermi soddisfatto del mio primo anno al Milan. Siamo stati bravi a vincere la Supercoppa di Doha e a centrare la qualificazione ai preliminari di Europa League dopo tanti anni che il Milan non faceva le coppe. Personalmente sono molto contento, ma sono anche convinto che posso migliorare ancora”.

Difficoltà nei primi anni? “Ho visto molte persone, per svariate ragioni, decidere di non andare avanti con il calcio – anche a causa del club. Alcuni magari non avrebbero fatto carriera, o non sarebbero diventati grandi giocatori, ma mancavano proprio le condizioni per poter proseguire il proprio sogno calcistico. Erano tutti segnali che vedevo, che percepivo, che mi arrivavano, ma continuavo ad avere qualcosa dentro di me che mi spingeva ad andare avanti. Non sapevo cosa fosse precisamente, ma sapevo che c’era…Queste cose mi hanno sempre dato motivazione e quella fame necessaria per giocare, per allenarsi, per fare la differenza”.

Hai mai pensato di lasciare anche tu il calcio? “Sì, assolutamente. Ad un certo punto non ho mai smesso di pensarci, la situazione era diventata praticamente insostenibile. Fortunatamente la mia famiglia è sempre stata al mio fianco, e in quei momenti sono stati fondamentali. Pensarci oggi sembra incredibile, adesso che ho anche vestito l’azzurro. La Nazionale per me è un obiettivo, così come lo è andare al Mondiale. Ma non è solo un mio obiettivo, è soprattutto il mio sogno. Darò ogni cosa pur di arrivarci”.

La stagione? “Bacca partiva come titolare, io ho sempre messo forza, voglia e cuore anche in allenamento. Sono tutti elementi principali del mio lavoro, del mio modo di vedere il calcio. Metto passione in tutto ciò che facciamo. Non mi accendo solo alla domenica, io sono così anche in ogni sessione di allenamento. È sempre stimolante, ed ora sono davvero felice di aver trovato maggior minutaggio in squadra”.

Berlusconi ha voluto fortemente il tuo acquisto, come ti fa sentire? “Sì… fu incredibile scoprire che fu il Presidente in persona a volermi, poi arrivò la scelta del club e dei possibili allenatori, perchè ancora Montella non c’era. Per me fu un motivo di enorme orgoglio essere scelto da qualcuno che non avevo solo scelto grandi giocatori, ma soprattutto campioni”.

Commento sulla nuova dirigenza? “Hanno dimostrato fortemente di volere Milan e lo hanno fatto spendendo tantissimi soldi. Fin dal primo giorno, hanno dimostrato di essere sempre disponibili con tutto. È un progetto eccellente”

Derby? “Il derby è stato magnifico! Lo è stato perchè fu una soddisfazione enorme pareggiare all’ultimo secondo, in quella partita avevamo messo tutta la nostra forza e la nostra voglia. Credo che rimarrà nella storia di questo club”.

Gol contro il Bologna per assicurarsi l’Europa League? “In realtà avrei dovuto segnarne molti di più (ride, ndr). Uno me l’hanno ingiustamente annullato, il secondo poi l’ho sbagliato io in maniera goffa, era facile da fare. Ma ero felice per come stavo giocando. Nella mia partita volevo segnare, volevo un’altro gol nonostante stessimo già vincendo. A parte gli scherzi, sapevo quanto fosse cruciale quella gara per noi, soddisfatto di aver dato il mio contributo”.

Dalla B all’Europa League in un solo anno? “Qui però vi devo un attimo correggere, non è la prima volta che mi qualifico per l’Europa League. Mi successe anche al mio primo anno in Slovenia con il Nova Gorica. Ovviamente con il Milan è tutt’altra soddisfazione”.

Obiettivi per la prossima stagione? “Credo fermamente che la squadra sia in grado di fare cose davvero importanti per il Milan. Con una società come questa, possiamo certamente riportare il Milan ai fasti di qualche anno fa”.

Centrocampo diviso tra mercato e ….

Ilmilanista.it

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