Lapadula: “Contro il Pescara sarà una partita speciale per me, è la mia partita del cuore”

Lapadula: “Contro il Pescara sarà una partita speciale per me, è la mia partita del cuore”

L’attaccante rossonero: “Se segno non esulto. Zeman? E’ una leggenda”

Lapadula-Milan

MILANO – Intervistato da “Il Centro“, Gianluca Lapadula ha parlato della speciale sfida che lo attenderà domani, quando con la maglia del Milan tornerà a Pescara da avversario dopo aver lasciato un segno indelebile con la maglia del club abruzzese: “Per me tutte le gare sono importanti, però quella di domenica sarà speciale, perché tornerò in un posto dove sono stato bene e che mi ha aiutato a crescere. Non ho mai giocato da ex se non l’anno scorso contro il Cesena. Ma lì non avevo lasciato un bel ricordo come a Pescara. È la mia partita del cuore e se segno non esulto perché non sarà una domenica normale. Tornerò nella regione che mi ha adottato e mi ha coccolato. Verrà tutta la famiglia, siamo molto legati ai posti che abbiamo frequentato.”

Il mio arrivo in Abruzzo? Se ho scoperto l’Abruzzo lo devo a Di Giuseppe e Vivarini. Mi hanno voluto loro, non era facile trattare con il Parma a quei tempi e loro ci sono riusciti portandomi a Teramo. A Pescara? Sentii Oddo, poi il Presidente Sebastiani si presentò alla firma del contratto con la maglia numero 10. Ancora oggi mi sento di dire grazie a Sebastiani e Marinelli.”

Zeman? È un grande intenditore di calcio, gli attaccanti con lui hanno sempre segnato molti goal. È un tecnico che ha sempre dimostrato il suo valore. E poi è una leggenda per Pescara…”

Passato al Pescara? C’è un momento che ricordo bene. Era la sera della finale di andata dei play off contro il Trapani. Eravamo in pullman ed ero seduto vicino a Pasquato. Mi venne da piangere nel vedere tutta quella gente che ci aspettava. E pensavo: “L’anno scorso ero in Lega Pro e ora mi vado a giocare la Serie A…”. Che brividi ragazzi! Ero emozionato. Ma vi ricordate quanta gente c’era quella sera allo stadio? E poi la rifinitura al mattino sul lungomare, l’affetto dei tifosi. Fantastico!”

Il mio arrivo al Milan? In estate, tra le tante ipotesi che mi vennero fatte c’era anche quella del Milan. E io dissi subito: “Se il Milan chiama, io vado”. Poi, il Milan ha chiamato e io sono andato con il consenso della società. Certe decisioni si prendono sempre in tre. E comunque penso che la dirigenza sia rimasta contenta.” Intanto il Barcellona si riprende Deulofeu…

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