Galli: “Bacca? Non c’entra nulla con il gioco di Montella”

Galli: “Bacca? Non c’entra nulla con il gioco di Montella”

L’ex: “Per valutare Locatelli servono 3 stagioni, non 3 partite”

MILANO – Giovanni Galli, ex giocatore del Milan, ha parlato del momento rossonero a News.superscomesse.it: “Milan sorpresa del campionato? I numeri dicono questo, credo che Montella sia stato molto bravo e abile a ridisegnare la squadra secondo quelle che sono i principi e le caratteristiche dei giocatori. Ancora non c’è l’impronta del suo calcio però intanto ha messo insieme risultati e ha cercato di ridare autostima a questi ragazzi, quindi credo che il Milan sia sulla buona strada. In questa prima parte del campionato può essere considerata una sorpresa, però al di là di questo non creerei illusioni di quello che potrà essere il cammino fino alla fine. Insomma, lasciamo questi ragazzi crescere e poi vediamo dove potranno arrivare”.

Più concretezza che gioco? Assolutamente si. Intanto diciamo che quando sei alla guida di una squadra così importante, all’inizio la cosa fondamentale è fare punti. Una volta che fai punti e sali in classifica diventi una certezza per tutti, un punto di riferimento per la società, per i giocatori, per i tifosi e per la critica. Poi piano piano dovrai per forza modificare e plasmare questa squadra a seconda di quelle che sono le tue idee e la tua filosofia di calcio”.
Obiettivi? Per il momento lo scudetto è da lasciar perdere, è una questione per altri. Io direi che l’Europa è già un bel risultato, la Champions è tanta roba, non dobbiamo esagerare altrimenti uno si sveglia al mattino, comincia a camminare e ha già vinto le Olimpiadi. Aspettiamo un attimo, facciamoli iniziare a correre, ad avere delle certezze.
Locatelli nuovo Pirlo? È lo stesso discorso sul Milan che vince lo scudetto. Questo ragazzo ha fatto una decina di partite in Serie A. Certo, sta facendo vedere personalità, di avere buone doti e un buon fisico ma da qui a diventare un calciatore e poi un campione, si ritorna allo stesso discorso. Noi in Italia, siccome ormai non siamo più abituati a vedere giocatori italiani scendere in campo, come ne vediamo uno pensiamo di aver trovato l’erede di Buffon o l’erede di Pirlo e così via. Certo sono dei prototipi importanti, Donnarumma, Locatelli, Romagnoli, tutti giocatori che lasciano intravedere un futuro non roseo, importantissimo. Ma da qui ad arrivare ad avere delle certezze dico che servono ancora due tre campionati, e non due tre partite.

Lapadula? Per me è un giocatore importante. È anche vero che al Milan c’è Carlos Bacca che, vuoi per un motivo vuoi per un altro, obbligatoriamente è titolare. Perché è stato pagato trenta milioni, perché l’anno scorso è stato il capocannoniere del Milan e perché lo è anche quest’anno, per il momento. Detto questo Bacca nel gioco di Montella non c’entra nulla, perché le sue caratteristiche di attaccante non si sposano con le caratteristiche dell’attaccante del gioco di Montella. Il tecnico però è stato abile e furbo a sfruttare al massimo i giocatori che ha a disposizione cercandoli di metterli nelle condizioni migliori per poter fare dei risultati. E Bacca ne è l’esempio lampante. Dopodiché Lapadula è un calciatore che gioca molto di più con la squadra, però sai, il primo anno in Serie A, le grandi aspettative, è arrivato infortunato ed è stato fermo due mesi, in più l’altro davanti ha iniziato a fare gol, ecco che si può andare a pensare che Lapadula non sia il giocatore che vale i dieci milioni che è stato pagato. Io penso che sia un giocatore che potrà far bene, importante, c’è soltanto da fare delle scelte e queste spettano solo a Montella: andare avanti con un giocatore sacrificando la squadra che deve giocare per lui o mettere dentro un giocatore che è più contingente a quello che serve alla squadra per il gioco di Montella?”. Intanto buone notizie per Niang

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IlMilanista

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