De Zerbi: “Giocare contro il Milan mi emoziona”

De Zerbi: “Giocare contro il Milan mi emoziona”

Il tecnico del Palermo: “Stimo molto Montella. Buffon? Non ci siamo scansati”

MILANO – Il tecnico del Palermo De Zerbi ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida contro il Milan. Ecco le sue parole riportate da Mediagol.it: “Che sensazione si prova ad affrontare il Milan? Come col Napoli c’è emozione, però poi quello che voglio è una partita migliore di quella di Cagliari, migliore di quella con l’Udinese, cercare di prendere punti. Mi pesa parecchio non aver ancora fatto un punto in casa, mi concentro più su questo e sullo scegliere gli undici giocatori iniziali che stiano meglio psicologicamente e a livello fisico. Farò qualche scelta anche pensando al punto di vista atletico. Ricordi dei tempi del Milan? Sono andato via da casa a 15 anni per andare a Milanello, ero un bambino proprio. Lì erano sacrifici grossi, non come adesso”.

Formazione – “Cambiare spesso formazione rallenta un po’ la crescita della squadra, è vero, ma la squadra non era stata costruita da me, inoltre abbiamo avuto qualche infortunio e sono stato obbligato a fare così. Non è mia abitudine cambiare spesso, non gioco con 22 giocatori di solito, le gerarchie me le dà il campo. Il fatto di aver cambiato spesso non ci ha agevolati. Domani Rispoli non ci sarà, nemmeno Gonzalez, rientra Rajkovic che non giocava da Crotone. Sono scelte obbligate”.

Ballottaggi – “Schierare Gazzi e Diamanti dall’inizio? Può essere, oppure uno sì e uno no. Vedremo, potrebbero essere titolari se dal punto di vista atletico staranno bene come brillantezza e rapidità del gioco. Sono due titolari, due punti fermi se stanno bene dal punto di vista fisico. Bruno Henrique? Non lo vedevo bene come passo, le qualità le riconosco. Poi quanto sia stato pagato e se è stato il giocatore più importante della campagna acquisti non mi interessa, decido io chi gioca e se non ha la brillantezza giusta, il passo giusto, non lo faccio giocare. Quando starà bene a livello di passo giocherà. In Brasile i ritmi non sono gli stessi, c’è tanta qualità, ma meno ritmo, quindi calarsi nei campionati europei a livello fisico è un po’ difficile. E’ un po’ indietro con la lingua, ma già questa settimana l’ho visto meglio”.

Il Milan – “I rossoneri giocano bene, non hanno le individualità di Juve o Roma, ma giocano più dei bianconeri a livello di squadra e questo è il vero pericolo. Buffon? Noi con la Juve non ci siamo certo scansati. Io ho già abbastanza problemi e non mi metto a pensare a casa Juve. Magari in Italia le squadre non giocano a viso aperto contro i bianconeri consapevoli del gap coi campioni d’Italia. Mentre in Europa ti vengono ad attaccare anche a Torino e così hai più possibilità”.Intanto i cinesi fissano il closing…

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