De Sciglio: “E’ un grande onore e motivo di orgoglio indossare la fascia da capitano”

De Sciglio: “E’ un grande onore e motivo di orgoglio indossare la fascia da capitano”

Le dichiarazioni di Mattia De Sciglio

Mattia De Sciglio ha partecipato ad una Q&A con i tifosi milanisti su Facebook e Sina Weibo.

FASCIA DA CAPITANO –  “E’ un grande onore e motivo di orgoglio indossare la fascia da capitano di una squadra gloriosa come il Milan”.

MALDINI – “E’ un grande esempio per me, mi ispiro a lui”.

PRIMA PARTITA –  “Era l’esordio in Champions League nel 2011 contro il Viktoria Plzen. Già dall’inizio Allegri mi aveva detto di restare caldo perchè Abate non stava benissimo. Alla fine sono entrato negli ultimi 5 minuti, è stato bellissimo. Anche a fine partita non mi rendevo conto di quello che mi era successo”.

DERBY –  “Il primo derby che ho giocato non mi aspettavo nemmeno di entrare. Sono entrato al posto di Bonera che si era infortunato ed io ero l’unico difensore a disposizione in panchina. Ero molto teso, entrare a freddo non è stato facile, ma allo stesso tempo ero molto carico perchè era una gara importante”.

I COMPAGNI –  “Siamo un bel gruppo, ci sono tanti ragazzi divertenti. Scherziamo tanto, ci prendiamo in giro anche per rendere l’atmosfera più tranquilla”.

CONSIGLI –  “Il consiglio più importante è di non smettere di credere mai nel lavoro e dare sempre il massimo per raggiungere il proprio obiettivo”.

IL CARATTERE –  “Non vorrei cambiare nulla del mio carattere, con i miei pregi e i miei difetti sono contento del mio carattere”.

LA PRIMA SQUADRA –  “Il primo anno mi sentivo in soggezione perchè ero entrato a far parte di un gruppo nel quale giocavano per l’ultimo anno gente come Nesta, Seedorf, Gattuso e Inzaghi. Ero molto emozionato perchè erano tutti campioni che avevo visto in televisione fino a poco prima, allenarmi e giocare con loro è stato incredibile”.

NUMERO DI MAGLIA –  “Il nostro team manager Mentana mi chiamò un giorno per dirmi se volevo la maglia numero 2 che è stata per tanti anni di Mauro Tassotti, una persona da cui ho imparato tanto in questi anni”.

ESSERE DIFENSORE –  “Io ho giocato difensore centrale fino a 15 anni, poi mi hanno spostato sulla fascia. Da quel giorno ho giocato una sola volta centrale per necessità con Allegri”.

Ora le dichiarazioni a Milan Tv.

I TERZINI STORICI –  “Vorrei ripetere la loro grande carriera, nella quale hanno regalato grandi emozioni a tutti i tifosi del Milan”.

LEADER –  “Io cerco di trasmettere sempre il mio impegno e la mia passione. E’ fondamentale per far parte di un gruppo”.

I TIFOSI –  “Quest’anno dimostrando sempre grande impegno e voglia di vincere siamo riusciti a riportare entusiasmo. I tifosi ci stanno facendo sentire sempre il loro supporto che sarà utile in questo finale di stagione”

LA NAZIONALE –  “Mi auguro che ci saranno tanti rossoneri in Nazionale in futuro, vorrebbe dire che il lavoro che stiamo facendo è gisuto”

PESCARA – “Eravamo incazzati dopo la partita perchè avevamo sprecato una chance importante, due punti in più sarebbero potuti essere molto utili. Purtroppo non abbiamo iniziato bene e ci siamo complicati la vita da soli, ci servirà da lezione in questo finale di stagione”.

LA CLASSIFICA –  “Vista la classifica, il derby sarà molto tirato e importante. L’obbiettivo di entrambi è andare in Europa e quindi sarà una gara fondamentale”.

LA MAGLIA –  “Il vuoto allo stomaco lo sente sempre quando indosso questa maglia, ora la so gestire meglio, ma credo che sarà una cosa che porterò sempre con me”.

IL GOL –  “Segnare in una gara come il derby sarebbe bellissimo. Ci proverà sicuramente”.

IL DERBY –  “Per me, come per tutti i milanisti, il derby è la partita. E’ una gara a sè indipendentemente dalla posizione in classifica delle due squadre, c’è un’atmosfera diversa rispetto alle altre partite. Si vive in maniera diversa. Non dobbiamo commettere l’errore di pensare alla classifica, rischi di non concentrarti al 100%. L’unico obiettivo è dare il massimo senza pensare ai punti in classifica, a chi è favorito e a chi gioca in casa”.

IL GRUPPO –  “Il gruppo è cresciuto piano piano e i risultati positivi hanno aiutato a consolidarlo”.

IL VIVAIO –  “Io ho avuto la fortuna di essere allenato ogni anno da ex giocatori del Milan che mi hanno insegnato tanto. Credo sia comunque solo una coincidenza sui tanti terzini usciti dal settore giovanile rossonero”.

ESSERE TERZINO – “Attaccare è la fase che preferisce ogni terzino. Ormai il terzino moderno deve sapere sia difendere che attaccare. Con il nostro modo di giocare in questa stagione, il terzino destro spinge di più rispetto a quello sinistro che si deve occupare di più della fase difensiva”.

E i cinesi vorrebbero anche un nuovo allenatore…

IlMilanista.it

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