Borini: “Non manca la musica nello spogliatoio, clima diverso tra Premier e Serie A”

Borini: “Non manca la musica nello spogliatoio, clima diverso tra Premier e Serie A”

L’attaccante rossonero parla di musica e campo

MILANO – Un Fabio Borini inedito, in una chiaccherata con Max Brigante, partecipando come ospite alla trasmissione 105 Mi Casa: “Prima della partita, se sono già carico ascolto qualcosa di più tranquillo. Se invece ho bisogno di essere super carico metto Eminem, ma normalmente cerco di ascoltare chill out prima delle gare perché sono già carico. Però Eminem tra testo e ritmo mi richiama molto la carica agonistica”.

L’importanza della musica nella carriera di Fabio – “Non sono mai stato un grande ascoltatore di musica specifica, ma quando ho avuto delle crisi da piccolo mi ha spesso aiutato. Avevo nostalgia di casa e la musica mi dava una distrazione. Poi crescendo ho capito quale canzone e quando ascoltarla”.

Primo concerto dal vivo – “I Coldplay a Wembley”.

Gli stadi inglesi – “Splendidi, sono anche molto vicini, forse troppo. Poi arrivano tutti all’ultimo secondo, completamente diverso dall’Italia. Qua si vive in una maniera, là è il divertimento del fine settimana”.

Esperienza in Premier League – “In totale ho vissuto 9 stagioni là. In Italia si sta sul reggaeton in spogliatoio, là si ascolta il rap. In Premier c’è sempre uno fisso che mette le canzoni, da noi al Milan invece si alternano Mauri e Bonaventura”.

Le love songs di Borini – “All of me di Legend e Happy di Williams”.

La canzone per caricarsi – “Vi consiglio Eurodancer di Dj Mango, mi sembra. È un po’ ‘tamarra’ ma con me funziona”.

 

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