Ancelotti: “Uso i film per motivare i giocatori, che rabbia quando incontro gli egoisti”

Ancelotti: “Uso i film per motivare i giocatori, che rabbia quando incontro gli egoisti”

Il tecnico del Bayern Monaco ha parlato ai microfoni di Goal.com

MILANO – Il tecnico del Bayern Monaco si è raccontato ai microfoni di Goal.com: “Mi piace il cinema. Ci sono tanti film che mi piacciono, come ‘La vita è bella’, che ha permesso a Benigni di vincere l’Oscar, o ‘Il Padrino’, con Robert De Niro. Il mio attore preferito è lui. Adoro tutti i suoi film, ha talento. Certi film ti ispirano, ti motivano, influenzano il tuo stile di vita. Dai film si può imparare parecchio. A volte ho usato parti di film per motivare i miei giocatori. Prima della finale di Champions League del 2003, ad esempio, mostrai il discorso di Al Pacino in ‘Ogni maledetta domenica’ ai giocatori del Milan. Oltre al cinema, mi piace cucinare, sono cresciuto mangiando maiale tutti i giorni, e ovviamente guardare una partita di calcio: il pallone è la mia passione. Mi si chiede spesso se io senta tanta pressione, ma non si può avvertire la pressione quando si fa qualcosa che si ama. Dopo circa un migliaio di panchine, riesco a gestirla meglio, a controllarla. Ma all’inizio ammetto che non era così.” Ha poi continuato sul suo carattere: “Penso sia importante avere un buon rapporto con le persone con le quali si lavora. L’aspetto più importante del nostro lavoro è questo. Insieme abbiamo un obiettivo da raggiungere, dobbiamo aiutarci e stare insieme tutto il giorno. Avere un buon rapporto consente di lavorare meglio, tutte le esperienze mi hanno aiutato a migliorare, a essere migliore nel mio lavoro e nella vita, ogni esperienza, buona o cattiva. Sia da giovane che da adulto. Tutte le esperienze possono insegnare qualcosa. Non ho mai avuto a che fare con persone arrabbiate: mio padre era calmo, il mio primo insegnante era calmo, il mio primo allenatore era calmo. Non so se il mio carattere sia ideale per fare l’allenatore, ma io sono così. Si può essere arrabbiati perché un giocatore non si comporta bene. Ecco una cosa che mi fa perdere le staffe: quando un giocatore non è serio, professionale in campo. Quando è egoista. Non mi piace dire di essere un allenatore: sono una persona che fa l’allenatore.”

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