Time Machine, le 6 Supercoppe rossonere

Time Machine, le 6 Supercoppe rossonere

Tutti i campioni battuti dal Milan dal 1989 a oggi

MILANO – Il sito ufficiale del Milan ha voluto ripercorrere, in vista della sfida con la Juve, tutti i successi ottenuti in Supercoppa: ” GIUGNO 1989: LA PRIMA SUPERCOPPA 1 ANNO DOPO LO SCUDETTO
Se la Supercoppa Europea è una idea di un quotidiano olandese, il De Telegraaf, maturata nel 1973, la Supercoppa Italiana è una proposta di Milan e Sampdoria che nella primavera del 1988 avevano vinto rispettivamente lo Scudetto e la Coppa Italia. Perché non facciamo una Supercoppa come in Europa? Detto, ma non fatto. La gara si sarebbe dovuta giocare a settembre del 1988, ma la concomitanza con le Olimpiadi di Seul e i successivi impegni nelle coppe europee hanno portato, di rinvio in rinvio, fino al 14 giugno 1989. È un Milan-Sampdoria 3-1 la prima Finale di Supercoppa di Lega della storia nazionale. Dopo il vantaggio di Vialli, il pareggio di Rijkaard. Nella ripresa, i gol di Mannari e Van Basten. Per il Milan, meno di un mese dopo il trionfo europeo di Barcellona contro la Steaua, un altro trofeo alzato dai propri campioni.

 

AGOSTO 1992: UN ANNO DOPO SACCHI, LA PRIMA COPPA DI CAPELLO
Nel maggio del 1991, al termine di un Milan-Parma 0-0 ultima giornata di campionato, Arrigo Sacchi aveva lasciato il Milan a… Marco Van Basten. Qualche discussione fra i due miti rossoneri aveva convinto tutto l’ambiente sull’opportunità di un cambiamento: il Cigno resta, il condottiero saluta. Poco più di un anno dopo, a ruota rispetto allo Scudetto 1991-92 vinto dal Milan dell’imbattibilità targato Fabio Capello, Van Basten festeggia un trofeo a San Siro. È la Supercoppa di Lega: Milan-Parma 2-1 con il gol d’apertura dell’olandese, il pareggio di Melli con un discusso rigore e la rete decisiva di Daniele Massaro.

 

AGOSTO 1993: QUI WASHINGTON, CONTRO IL MILAN C’È IL TORINO
Era stata un’idea di Paolo Taveggia che aveva da poco lasciato il Milan. E cioè, promuovere il calcio italiano negli USA un anno prima rispetto ai Mondiali dell’estate successiva. Sotto il sole di Washington, il 21 agosto 1993, va in scena una partita bella, dura ed equilibrata. Il Milan segna subito con Marco Simone, sembra un successo scritto e scontato a favore del Milan, invece il Torino lotta e impegna i rossoneri fino al fischio finale dello statunitense Dias. Il calcio italiano esportò, in quella occasione, negli States anche le proprie tensioni. Alla fine di Milan-Torino 1-0, le proteste granata per un fallo su Mussi nell’azione del gol e le recriminazioni rossonere per il palo di Savicevic nella ripresa.

 

AGOSTO 1994: SAN SIRO, RUUD GULLIT VINCE LA SFIDA CON SINISA
È stata forse la Supercoppa più sofferta fra quelle vinte dal Milan nella propria storia. Quello che torna in campo a San Siro è un Milan minato dalle fatiche estive, fra la finale di Atene e i Mondiali americani. Non a caso sono assenti Maldini, Tassotti e Massaro. La Sampdoria segna nel primo tempo con Mihajlovic e nonostante l’assedio rossonero, a sette minuti dalla fine della gara il Milan sembra battuto. Il pareggio di Ruud Gullit, appena tornato dalla Sampdoria proprio al Milan, porta poi tutti ai rigori dove l’errore decisivo proprio di Mihajlovic (traversa) consegna il trofeo al Milan: 5-4 ai rigori, a favore dei rossoneri.

 

AGOSTO 2004: 10 ANNI DOPO, ANCORA MILAN
La quinta Supercoppa è una tripletta di Andriy Shevchenko. Il campione ucraino tirato a lucido schianta, quasi da solo, la Lazio allenata da Mimmo Caso e capitanata da Massimo Oddo. Il Milan campione d’Italia in carica con Stam, Crespo e Dhorasoo al posto di Laursen, Borriello e Redondo, aveva grandi obiettivi. Ma dopo i tanti episodi anomali del 2004-05 e dopo la crudele Finale di Champions League ad Istanbul, la Supercoppa di Lega del 21 agosto 2004, Milan-Lazio 3-0, sarebbe rimasto l’unico trofeo stagionale del Milan.

 

AGOSTO 2011: LA FINALE PIU’ BELLA, IL DERBY DI PECHINO
Quando una finale è un derby, la vittoria vale doppio. L’ultimo trofeo ad oggi vinto dal Milan nella propria Storia e dall’intero calcio milanese, risale al 6 agosto 2011. Allo Stadio Olimpico di Pechino, il Nido d’Uccello per tre quarti colmo di tifosi rossoneri, per la verità è l’Inter di Gasperini a chiudere in vantaggio il primo tempo grazie a Sneijder. Il Milan sembrava imballato, ma si scatena nella ripresa. Prima arriva il pareggio di forza di Zlatan Ibrahimovic. Poi, dopo l’ingresso sul terreno di gioco di Pato, è lo squillo definitivo di Kevin Prince Boateng a fissare il risultato finale sul 2-1. Un 2-1 così rossonero che più rossonero non si può.

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