SINISA – Attesi lampi e fulmini a Milanello. Il Diavolo già in ginocchio?

SINISA – Attesi lampi e fulmini a Milanello. Il Diavolo già in ginocchio?

Il tecnico serbo uscito furente dopo la brutta sconfitta di Firenze. Brutto tempo sulla Milano rossonera, che in settimana dovrà compattarsi per la prima in casa con l’Empoli. Aleggia sulla squadra la nube di Mario Balotelli

sinisa temporale a milanello

Non proprio l’esordio sperato, ma Sinisa ai debutti difficili ci è sinceramente affezionato. Un primato particolare di cui sicuramente preferirebbe fare a meno il tecnico serbo, soprattutto quando davanti ti si presenta un collega, Paulo Sousa, che con una partita ordinata e precisa ti incarta il piano tattico debuttando, lui si, alla grande con la nuova squadra.

PER’BACCA’ CHE VIOLA – Sousa spiazza tutti schierando un undici mai provato in campionato, varando la difesa a tre con Roncaglia, Tomovic e Rodriguez. Una mossa che paga perché il Diavolo, dopo un quarto d’ora giocato alla pari, soccombe sotto i colpi di Valero & Co, con lo spagnolo vero e proprio comandante delle operazioni in campo. Bernardeschi è il simbolo di questa viola, bella e intraprendente, sicura ed efficace nel suo calcio ritmato e veloce, figlio, precisiamolo, di una gestione Montella che tanto ha dato e continua a dare in questa piazza. Il Milan naufraga, Mihajlovic non trova le contromisure giuste, perdendo in un amen tutte le sicurezze costruite durante l’estate: la difesa – espulso Ely dopo 36 minuti – si sgretola sotto i colpi di Ilicic e Alonso, mentre il tanto decantato attacco non incide. Honda lento, Adriano non pervenuto e Bacca fumoso. Il trio rossonero crea poco e nulla, intrappolato nella rete progettata da Sousa e magistralmente tessuta dalla squadra. Il Milan passa così da Diavolo ad angioletto, incapace di incidere e di proporre un’idea di gioco convincente, mancante forse di quella fantasia sempre messa al primo posto nell’era Berlusconi.

NOVANTA MILIONI DI DUBBI – Novanta i milioni spesi da Galliani per un mercato estivo che ha fatto sognare i tifosi rossoneri: Bacca, Adriano per ritrovare gol e pericolosità in attacco; Bertolacci come iniezione di corsa e fosforo in mediana; infine Romagnoli, per far ripartire la grande tradizione di difensori milanisti. La tavola sembrava finalmente apparecchiata per festeggiare il ritorno rossonero tra le grandi del calci italiano, ma la realtà è tornata a chiedere il conto, perché difficilmente si vince solamente spendendo tanto. E’ pur vero che il Milan era una squadra da rifondare; è pur vero che di fronte c’era una squadra insidiosa come la Fiorentina che in casa non concede niente a nessuno. Per la prima volta nella gestione Mihajlovic è stato l’atteggiamento a lasciare di sasso il pubblico milanista, che ha ancora fresco nella mente il ricordo del Milan lento e pachidermico firmato Filippo Inzaghi.

BOLLETTINO METEO – Nessuna reazione d’orgoglio, neanche nel momento maggiore di difficoltà. Un segnale preoccupante, una tendenza che solo Sinisa può sperare di invertire, sin da subito, perchè fortunatamente la partita con l’Empoli arriverà giusto in tempo per cercare la redenzione davanti al proprio pubblico. In settimana sono attesi violenti temporali a Milanello, soprattutto nello spogliatoio, dove il tecnico serbo chiederà nella solita pacata maniera chiarimenti sulla mancanza di cattiveria messa in campo a Firenze. Tuoni e fulmini che faranno rizzare i capelli dei giocatori, tranne di uno, che a cresta alta sta tornando a Milano con l’ultimo treno calcistico della sua carriera. Sì, questa settimana sono attesi violenti temporali a Milanello.

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