RITORNO – Io Balo da solo con un gol: Mario rossonero tornerà/diventerà Super?

RITORNO – Io Balo da solo con un gol: Mario rossonero tornerà/diventerà Super?

Una (unica) rete in 16 partite (appena 10 da titolare) di Mario in Premier League con la maglia del Liverpool. Raiola lo riporta a Milano come vice-Luiz Adriano, dopo aver fiutato l’impossibilità di liberare Ibra dal Psg

Balotelli Milan

MILANO – La rinascita di un eroe o solo il ritorno di un fenomeno mai nato? Riecco Balotelli al Milan. Pochi tifosi a riabbracciarlo alle visite mediche, prima della firma: «Preferisco lavorare più che parlare». Eppure Mario, mai diventato davvero Super, sinora sputa ancora sudore in discoteca o fra le righe dei social. Magari perderà il vizio, di sicuro non la cresta. Non giudicatelo Bad Boy dall’apparenza, il problema è che lui non fa mai nulla per cambiare la sostanza. Fatta d’inutili gossip e palloni strozzati in gola. Pochi urli di qualità, pochi attimi di gioia. La faccia di Balotelli è quella d’un Dio caduto, prim’ancora di volare. Forse per questo oggi rivende la sua anima al Diavolo. Magari fosse davvero così.

SOLO UN GOL – «Mario Balotelli ha segnato un gol. Non stiamo scherzando». Così, lo scorso febbraio, il quotidiano The Independent annunciò – su Twitter – il primo (e unico) gol in 16 partite (appena 10 da titolare) di Mario in Premier League con la maglia del Liverpool. Ridere per non piangere. Ci vuole in effetti tutto l’umorismo british per sdrammatizzare un trasferimento da incubo, costato ai Reds circa 27 milioni di euro: 22,5 per strappare Balotelli al Milan, circa 4,5 milioni lo stipendio assicurato al calciatore per tre stagioni. Dopo un mondiale da incubo, lo stesso Berlusconi lo definì un «capolavoro». Lo era, lo è persino nella plusvalenza del ritorno. Sul bilancio, ma con quali frutti sul campo?

FUORI ROSA – Una rete in Champions League e una nella Capital One Cup. Un bottino magrissimo, imbarazzante, e tanta panchina, poi addirittura tribuna. Era sugli spalti anche nel corso dell’ultima giornata di Premier, a guardare la sua formazione perdere per 6-1 in casa dello Stoke City. Dunque tutta l’estate fuori rosa. Costretto ad allenarsi con Borini e Enrique in orari diversi da quelli frequentati ogni giorno dai Reds. Lontano dalla prima squadra. Possibilmente lontano da Liverpool, Brendan Rodgers non voleva più averlo tra i piedi. I sei milioni di stipendio a stagione potevano essere l’unico anti-depressivo, ma Mario ha pure il miglior medico del mercato: Mino Raiola.

IL CUORE – Il luminare di ogni affare, una volta fiutatal’impossibilità di liberare Ibra dal Psg, convince Galliani e ci riesce anche stavolta. Mihajlovic voleva un vice-Luiz Adriano, contando poco su Matri. Consultato il tecnico serbo, anche Berlusconi dà il benestare al ritorno: «Sono felice di essere tornato, non ho tante parole, ora aspetto solo di allenarmi. Fisicamente sto abbastanza bene, devo solo integrarmi con la squadra. Ho tante motivazioni, devo lavorare. Mi immaginavo di tornare al Milan? Sì, ho sempre avuto questa squadra nel cuore e ho sempre sperato di tornare. Finirò la mia carriera al qui? Devo lavorare duramente e fare bene quest’anno, poi ci penseremo». Il Liverpool non lo vuole più, con 10 milioni potrebbe restare a fine stagione.

IL NUMERO 45 – Maglia numero 45, certi amori non finiscono. Nel caso di Balotelli, fanno dei giri “brevi” e poi ritornano. Con un altro spirito, si spera. Questo è davvero l’ultimo treno per Mario rossonero, ma il Milan ci crede davvero? Perché allora tutelarsi con una clausola comportamentale e un “tutore” a vigilare nel suo quotidiano? C’è la speranza che il sergente Sinisa possa fare il miracolo. Nessuno vuole Mario chierichetto, nessuno pretende la sua aureola, ma solo quella “maledetta” consacrazione. Che accenderà il Diavolo in noi.

Alberto Abbate

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