Montolivo: “La cessione? Berlusconi ha fatto l’ennesimo gesto d’amore”

Montolivo: “La cessione? Berlusconi ha fatto l’ennesimo gesto d’amore”

Il capitano del Milan: “I tifosi? Fanno bene a esprimere il loro disappunto”

MILANORiccardo Montolivo ha rilasciato una lunga esclusiva a Milan Tv. Ecco le sue parole: “Mia figlia? Va bene, mia moglie è stata brava. Anche io faccio la mia parte. Sono compiti che un papà deve fare. Il periodo? Credo che vada bene. Non siamo soddisfatti del risultato di Napoli, anche se ci sono state tante cose positive nella prestazione così come col Torino. Anche molte da correggere in questi allenamenti, abbiamo lavorato poco per le Nazionali. L’obiettivo è migliorare ed eliminare gli errori. La mano di Montella? Noi ci siamo messi a disposizione come è giusto che sia. Lui ha un’idea di calcio moderna e non facile da assimilare. Qualcosa si è visto, ma per vedere la sua squadra ci vorrà tempo. Speriamo il meno possibile, ma siamo sulla buona squadra. Le sue richieste? Lui saprà rispondere meglio. L’imput è il possesso palla e il controllo del gioco. Capire i momenti, se accellerare o gestire. Questo è il suo imput. Non è facile perché ci sono sincronismi che vanno allenati, ma siamo sulla buona squadra.

Le mie sensazioni? Come dico sempre gli obiettivi non vanno dichiarati, ma raggiunti. L’obiettivo è tornare in Europa. L’Udinese? Lo scorso anno è stata stregata. L’anno prima sono tornato a giocare dopo un lungo infortunio. Quella partita è stata speciale, perché ritrovi il campo e la quotidianità. È stata bellissima l’accoglienza dei tifosi. Montella quando era un avversario? Abbiamo parlato della sfida con la Fiorentina per la Champions. Lo staff ci ha detto che ci credeva fortemente ma noi siamo stati più bravi. Quella Fiorentina giocava molto bene e rivedendoci capisco che l’impronta di Montella è la stessa.

I tifosi? Il tifoso è passionale, quindi vorrebbe vederci sempre vincere. Soprattutto se ti chiami Milan. Se ci vede non vincere e vede che non rispecchiamo le aspettative è normale che sia deluso e manifesti il loro disappunto. Noi scendiamo in campo dando sempre il massimo. Speriamo di dare qualche soddisfazione in più. Lo scorso anno è stato negativo perché siamo rimasti fuori dall’Europa, ma a gennaio eravamo sulla buona strada. Se i sudamericani portano voglia di fare? Credo di sì. L’allenatore ci ha anche fatto i complimenti per la disponibilità e la voglia di apprendere. Anche Mihajlovic aveva avuto un grande impatto e per questo ho questo dispiacere per come è finita la stagione. Al di là delle parole dobbiamo dimostrarlo in campo.

Record di convocazioni in Nazionale? Penso sia la prima convocazione in cui ci sono più giocatori del Milan. Come dicevo lo scorso anno. La nostra squadra ha la qualità e non sempre riusciamo a metterlo in campo. Se vedi il Milan di dieci anni fa è ovvio che ci sia una differenza. Non lo nega nessuno, però la squadra ha qualità. Il quinto Ct che mi convoca? Questa è una grande soddisfazione. Sono passati tanti ct, ma tutti hanno avuto fiducia in me. Ringrazio Donadoni che mi fece esordire. Viene apprezzato il mio sacrificio e il mio altruismo che penso di mettere sempre in campo. Italmilan? La soddisfazione è anche per i tifosi. Avere uno zoccolo duro d’italiani vuol dire che i giocatori sanno più di altri il valore del Milan. La fascia da capitano? È una grande responsabilità. Devi essere un punto di riferimento per i compagni. Ho sempre cercato di far parlare i fatti. Niente è più forte dell’esempio e il capitano non può mai sbagliare. San Siro? È lo stadio più bello al mondo. Ricordo i derby e le sfide di Champions. Ti da una tensione che nessun altro stadio ti da. Se ne accorgeranno presto i nuovi arrivi. Il pubblico è molto esigente e quando si sbaglia lo sottolinea. Un giocatore però va avanti per la sua strada.

Da Berlusconi ai cinesi? Credo che tutti noi dobbiamo essere riconsocenti a Berlusconi per tutto quello che ha fatto. L’amore che ha dimostrato è qualcosa d’incredibile. La cessione è un ulteriore gesto d’amore. Si è reso conto di non riuscire ad andare avanti da solo. Berlusconi dopo la cessione? Mi auguro che sia presente nel nostro quotidiano. Anche a Milanello, perché il suo carisma è incredibile. La società non dovrà avere filtri tra vertici e giocatori. Avere un rapporto quotidiano è un valore aggiunto. Berlusconi ha gestito il Milan in questo modo e i risultati sono stati eccezionali. Possesso palla? La squadra per lunghi tratti è riuscita a dare un’impronta alla gara. Le posizioni erano corrette e le giocate venivano naturali. Quando c’è stanchezza gli automatismi funzionano meno. L’obiettivo per la prossima partita è sapere cosa fare per tutti i 90′ minuti. L’abbraccio prepartita? Decidiamo tra di noi chi parla. Cerchiamo di caricarci. Lo facciamo anche nello spogliatoio. Serve a svegliarci l’uno con l’altro e far sentire l’aiuto al compagno. A turno parlano tutti. Tutti l’affrontano con molta serietà. Viaggi? I viaggi in Africa sono i più belli. Quella terra mi ha fatto innamorare. Gruppo preferito? I Depeche Mode e Bruce Springsteen. Gli italiani mi piacciono meno. Vasco o Ligabue? Ligabue. Un messaggio ai tifosi? Un saluto a tutti i tifosi del Milan. Spero che quest’anno potremmo regalarvi soddisfazioni. Vi aspetto a San Siro, abbiamo bisogno di voi”. Intanto i cinesi studiano il colpaccio dal PSG…

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