Milan giovane e bello, ma la panchina?

Milan giovane e bello, ma la panchina?

Il Milan è bello a metà, se non si mette bene per Montella con gli 11 titolari chi può far scattare la scintilla?

MILANO- Il Milan è una macchina bella a metà: Vincenzo Montella ha creato una squadra solida, che sta bene in campo, che cerca di aggredire la partita, con un tridente molto mobile, con Bonaventura/Pasalic pronti a buttarsi negli spazi creati dal movimento di Lapadula. Tutto bellissimo, ma nonostante questo sembra manchi sempre qualcosa. Cosa manca? Non per forza qualcosa negli 11 titolari, ma le riserve, la panchina che stenta a far scattare la scintilla a partita in corso.

Nelle ultime 4 gare di campionato nessun goal dalla panchina, l’ultimo è griffato Lapadula contro il Palermo, dopo con Inter, Empoli, Crotone e Roma nessuna scintilla scattata, nessuna rete segnata ed una impressione che se le cose non si mettono bene con l’11 titolare difficilmente vengono risolte con qualche cambio. Contro la Roma è stato evidente: dentro Luiz Adriano, davvero abulico, dentro Honda, quando era troppo tardi, e dentro Mati Fernandez, che ha vinto solo un rimpallo nel finale che poteva concludere meglio.

Nelle prime 16 giornate di Serie A solo contro Palermo e Sampdoria sono arrivati goal decisivi per la vittoria, mentre contro il Sassuolo Locatelli ha realizzato la rete del momentaneo pareggio. Nelle altre 13 gare 0 reti dai giocatori schierati a partita in corso, sintomo di una rosa buona ma ancora non completa per competere sul lungo periodo. Ed infatti rispetto alla Juventus i punti di distacco sono già 7 nonostante lo scontro diretto vinto a San Siro, ed alle spalle dei rossoneri avanzano Napoli e Lazio ad una lunghezza di distanza dal Diavolo con l’Atalanta più attardata (ma con lo scontro diretto a Milano nella prossima giornata) a 28 (-4). E’ vero il Milan sta andando al di là delle aspettative di inizio stagione, ma una volta arrivati in alto è giusto provare a fare qualcosa di più per diventare realmente l’anti-Juve, magari non da subito ma dalla prossima stagione, facendo maturare i giovani e sistemando il capitolo riserve.

Andiamo ad analizzare la gara contro i giallorossi: a disposizione di Montella c’erano oltre al secondo e terzo portiere Gabriel e Plizzardi, difensori come Antonelli, Ely, Gustavo Gomez, Vangioni e Zapata. A centrocampo Mati, Honda, Poli, Sosa ed in attacco il solo Luiz Adriano. E’ vero, verissimo, molte le assenze ma i sostituti non sembrano essere del giusto livello.

Il mercato di gennaio è vicino, con i rientri di Jack e Bacca ed il ritorno dalla squalifica di Kucka, Montella potrà usufruire dalla panchina di Lapadula (se Carlos sarà titolare nelle prossime gare), Bertolacci e Pasalic. A parte il bomber ex Pescara manca un possibile 6° uomo di lusso per usare un termine cestistico, un centrocampista che possa entrando dare la spinta verso la vittoria, ed un esterno d’attacco in grado di fare lo stesso. Sognare è doveroso, il Milan deve e può fare qualcosa di più per continuare il suo sogno chiamato preliminari di Champions League.

Intanto il Barcellona fa l’offerta per Bacca…

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