Milan, che fatica battere il Crotone

Milan, che fatica battere il Crotone

Un Milan che ha sofferto più del previsto contro un Crotone che ha giocato al di sopra delle aspettative

di Fabio Anelli

MILANO – Non perdono tempo Milan e Crotone che già dal primo minuto si affrontano a viso aperto. Il ritmo della partita è alto fin dall’inizio con i Pitagorici che si presentano pericolosamente dalle parti di Donnarumma. Il Milan ci mette un po’ di più a carburare e il primo guizzo rossonero, firmato Lapadula, arriva al quarto minuto. La formazione di Nicola parte bene, pressa, riparte, arriva nella trequarti avversaria e tira senza difficoltà, impensierendo più volte l’estremo difensore del Milan. I primi venti minuti sono divertenti ed equilibrati. Al ventiseiesimo del primo tempo è però il Crotone a passare, sorprendentemente, in vantaggio con Falcinelli, servito da Rohden e con la complicità di una mal posizionata difesa rossonera. Il Milan non subisce però il contraccolpo psicologico e si riversa fin da subito verso l’area degli Squali, riuscendo più volte ad impensierire la difesa del Crotone, soprattutto sfruttando la spinta dell’asse Suso-Abate. La nota negativa del primo tempo rossonero è José Sosa che non riesce a entrare in partita, provando a impensierire Cordaz con alcuni tiri da fuori che finiscono però sugli spalti. Gli attacchi del Milan mettono alle corde il Crotone che si piega a cinque minuti dal termine del primo tempo, quando Pasalic, con uno smarcamento da cestitsta, risolve l’ennesimo calcio d’angolo in favore del Milan battuto da Suso. I Rossoneri ripartono nel secondo tempo come avevano concluso il primo, spingendo e tenendo il Crotone nella propria metà campo ma vengono frenati dalla sfortuna. Lapadula si nega il gol del vantaggio fermandosi con la mano un tiro che avrebbe battuto Cordaz. Gli uomini di Montella continuano a spingere ma si perdono dopo il rigore sbagliato da Niang che sembra togliere forze e convinzioni ai Rossoneri che appaiono spenti. La partita scorre senza sussulti fino al 43′ del secondo tempo quando Lapadula decide di risolvere la partita con un gol da centravanti vero: prende rinviata male dalla difesa calabrese, la controlla e tira anticipando il difensore del Crotone. L’ex Pescara sembra essersi definitivamente preso l’attacco del Milan, grazie alla sua voglia, alla sua rabbia e, naturalmente, alle sue doti da goleador.

IlMilanista.it

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