Milan, anche dalla Spagna arriva un’analisi di inizio stagione

Milan, anche dalla Spagna arriva un’analisi di inizio stagione

Sul quotidiano Marca è apparso un approfondimento sull’inizio non impeccabile dei rossoneri. Vengono individuati cinque punti principali

MILANO – Non solo in Italia, il Milan è famoso in tutto il mondo, e questa crisi di inizio campionato è arrivata fino in Spagna. Il famoso quotidiano Marca, ha pubblicato un’analisi di ciò trovando 5 cause principali.
Il primo punto riguarda le aspettative. Un mercato ricco non è sinonimo di mercato buono. Quest’estate i rossoneri sono intervenuti su mercato con una spesa superiore ai 200 milioni, ma questo ha portato ben 11 calciatori nuovi, difficili da gestire e da far integrare fin da subito, ancora di più se competi con Juve e Napoli che non hanno stravolto le proprie rose o stili di gioco.

Montella getty
Punto numero due: la difesa. Nonostante l’arrivo di Leonardo Bonucci, costato ben 40 milioni dalla Juventus, il reparto non è così stabile quanto quello previsto. Per farlo sentire a suo agio, Montella ha deciso di passare alla difesa a tre, ma questo è stato quasi un suicidio dato che i gol subiti sono addirittura 10 nelle prime sette giornate di campionato, ai quali si aggiungono i 3 in due partita di Europa League.

Bonucci Milan-Roma
Punto numero tre: mancanza di un collegamento. Montella e i suoi hanno sofferto spesso nella zona mediana del campo l’assenza di un uomo in grado di collegare centrocampo e attacco. Spesso e volentieri si ricorre ai lanci lunghi a scavalcare la difesa avversaria di Biglia o Bonucci. Il giocatore in grado di fare questo lavoro c’è, ed è anche bravo nel farlo, ed è Suso. Lo spagnolo è al centro del progetto, come dimostra il recente rinnovo fino al 2022, ma ancora non è riuscito ad integrarsi in questo 352 studiato da Montella. L’ex Liverpool non riesce a muoversi quanto vorrebbe a causa della folta presenza di compagni in quella zona di campo; costretto ad avvicinarsi alla punta, le sue qualità vengono limitate. Lui preferirebbe l’attacco a 3 come la scorsa stagione, ruolo in cui ha fatto la differenza.
In alternativa allo spagnolo ci sarebbe Calhanoglu, ma non convince ancora a causa dei molti alti e bassi visti finora: splendida partita contro l’Austria Vienna, ma anonimo e nervoso contro la Roma, nella quale ha rimediato anche la squalifica.

suso
Punto numero quattro: attaccanti a secco. Nelle ultime due gare i rossoneri non sono riusciti a segnare, sia con la Sampdoria che con la Roma le partite sono finite 2-0. Se con i giallorossi il primo tiro in porta è arrivato dopo 50 minuti, con i blucerchiati questo non è mai arrivato, ben 90 minuti senza concludere nello specchio. Un totale di 15o minuti consecutivi senza un tiro è un dato che fa pensare molto, soprattutto se si pensa che per la coppia Kalinic-Silva sono stati spesi 65 milioni. Mentre il croato, però,  ha iniziato bene segnando con continuità, il portoghese è ancora a secco in campionato dove non riesce a ritagliarsi un posto da titolare. Cosa che succede in Europa League e con i giusti risultati 6 presenze e altrettanti gol più un assist. La scoperta Cutrone non può bastare a salvare un reparto intero e Borini pur di trovare spazio si è reinventato ala.

andre silva
Punto numero cinque: Mancanza di competitività. I successi del Milan sono arrivati contro squadre di livello decisamente inferiore a quello dei rossoneri: Crotone, Shkendija, Cagliari, Austria Vienna, Udinese, Spal e Rijeka. Quando l’asticella tende ad alzarsi, Bonucci e company entrano in difficoltà, lo dimostrano le sconfitte con Sampdoria, Lazio e Roma, dove sono arrivati 8 gol e fatto uno solo. Statistica preoccupante per Montella che durante la pausa avrà modo di schiarirsi le idee e infondere la giusta mentalità ai suoi ragazzi, in vista di un match importante come il derby.

Derby, tifosi del Milan

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