Lo zoccolo duro del Milan di Gattuso

Lo zoccolo duro del Milan di Gattuso

La base solida della squadra rossonera e del suo allenatore

Secondo quanto scritto oggi dalla Gazzetta dello Sport, Gennaro Gattuso, appena arrivato al Milan, ha cercato di fare una cosa: dare un equilibrio ad una squadra in completa crisi. Per farlo, ha dovuto cercare dei titolari fissi da usare in ogni partita: dei fedelissimi da far giocare sempre, continuamente, nel bene e nel male, per dare un assetto e cambiare il trend di Montella, il quale invece cambiava l’undici da mandare in campo ogni domenica.

UNA BASE SOLIDA – Gattuso ha individuato 8 titolari, tra tutti i suoi giocatori, sui quale basare la rinfondazione e rinascita milanista: Donnarumma, Bonucci, Romagnoli, Kessie, Biglia, Bonaventura, Suso e Calhanoglu. Se da una parte ci sono questi calciatori inamovibili, dall’altra ci sono delle zone del campo dove Ringhio continua a cambiare: le fasce dove stazionano i terzini (Rodriguez, Calabria, Abate, ecc…) e l’attacco, con la staffetta tra Cutrone, Kalinic e Andrè Silva che ancora non ha un vincitore.

8 PARTITE IN UN MESE – La buona notizia per i non titolari (perchè chiamarle riserve sembra riduttivo) è che in questo mese di febbraio ci saranno tantissime partite che aspetteranno il Milan di Gattuso: un’ottima occasione per mettersi in mostra, sfornare grandi prestazioni  e cercare di togliere il posto ai fedelissimi dell’allenatore calabrese. Una sfida che potrebbe accendere ancora di più la squadra, portando solo che benefici.

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