LE VOCI – Prandelli: “Coraggio Cristian, sei pronto!”

LE VOCI – Prandelli: “Coraggio Cristian, sei pronto!”

L’ex CT a ‘La Gazzetta dello Sport’: “Brocchi è una garanzia, non una scommessa. E’ un predestinato”

MILANO – Cesare Prandelli ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport nella uqale ha raccontato il ‘suo’ Cristian Brocchi: “Quando giocava nel Lumezzane lo andai a vederlo per portarlo al Verona. Era un giocatore molto duttile. Abbiamo vinto il campionato in Serie B e poi disputato un’ottima stagione in A. qualche anno dopo ci siamo trovati alla Fiorentina. Brocchi ha sempre avuto la capacità di giocare in ogni ruolo e la volontà di sperimentare ruoli che non sembravano essere adatti a lui: a Verona l’ho messo a destra, alla Fiorentina ha giocato davanti alla difesa. E’ un ragazzo attento e molto disponibile, con una forte personalità che gli permette di essere molto importante nello spogliatoio. La sua qualità principale è la lettura delle situazioni di gioco. E’ possibile che Cristian sia un predestinato“.

CURRICULUM – Dopo le esperienza nel settore giovanile del Milan, ora per per Brocchi è arrivata la grande chiamata al timone della prima squadra: “Con umiltà, passione e voglia di imparare, chiunque può diventare un allenatore. Ci confrontavamo spesso sulla tattica e in quel momento si avvertiva che sarebbe potuto diventare un allenatore. Può applicare il gioco espresso con la Primavera alla prima squadra? Certo! Cristian ama la squadra che gioca corto, palla a terra e che mantiene il possesso. Ci sono mille modi per interpretare il gioco del calcio: c’è chi preferisce il possesso palla, chi opta per le giocate rapide con un’altrettanto rapida conclusione in porta, e chi preferisce la difesa, l’organizzazione e la pressione. Penso che un bel calcio sia un mix di tutto questo. La squadra deve essere in grado di adattarsi ai diversi momenti della gara“.

OPPORTUNITA’ – Brocchi avrà a disposizione sei gare più la finale di Coppa Italia per dimostrare il suo valore: Non è molto, ma Cristian ha un paio di anni di lavoro alle spalle. E’ una garanzia, non è una scommessa. Ovviamente più tempo si ha, più si può entrare nei dettagli, ma sono convinto che si noterà subito la sua mano”

IL PUNTO – Il discorso si è poi spostato sul momento del calcio italiano: “Fino a dicembre la Serie A è stata molto competitiva, e le nostre squadre hanno fatto bene anche a livello europeo. Da gennaio c’è stato un calo, forse fisico. Negli ultimi mesi non ho visto la stessa energia e lo stesso dinamismo. Aspetto una chiamata da un club italiano, ma non ho fretta. Se Brocchi allenerà il Milan anche nella prossima stagione? Lo spero. Vorrà dire che avrà fatto bene in questa parte finale di stagione. Dipende anche dalla fortuna, che va cercata. Quindi, coraggio Cristian: sei pronto!“.

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