LE VOCI – Biasin: “A fine stagione Mihajlovic lascia a prescindere”

LE VOCI – Biasin: “A fine stagione Mihajlovic lascia a prescindere”

Il motivo è l’incompatibilità con il presidente Berlusconi e parte il toto allenatore

MILANO – Nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com Fabrizio Biasin ha parlato della situazione di Mihajlovic confermando , come vi avevamo anticipato ieri sera, come non si tratti di esonero ma di rinuncia da parte dello stesso Mihajlovic.

“L’ultima giornata ha clamorosamente ribaltato gli umori dalle parti di Milano. Succede sempre così: gli stronzi che settimana prima non capivano nulla tornano a respirare, quelli che sembravano dei geni in un amen finiscono alla forca.

È il caso di Mihajlovic, magnificato per due mesi buoni e da domenica tornato a essere quello che “sì, sta facendo il suo, ma per il futuro del Milan ci vuole ben altro…”. E allora riparte la rumba sul post Sinisa: sappiamo che Berlusconi, perso Conte, sta seriamente pensando all’ottimo Di Francesco, sappiamo anche – via Bobo Maroni – che il match di Reggio ha fatto perdere al presidente quel poco di pazienza che gli era rimasta.

E veniamo al punto: è vero, il Milan contro il Sassuolo ha fatto male, malissimo, ma non per colpa del suo allenatore. O meglio, il tecnico avrà anche qualche responsabilità (Romagnoli in panchina non si può vedere), ma non è certo il principale responsabile del definitivo addio al terzo posto.

Domanda: può una squadra che ambisce alla zona Champions raggiungere il suo obiettivo puntando su un giocatore che va per conto suo (Balotelli), un altro fermo da quasi un anno (Menez), un altro ancora totalmente fuori condizione (Boateng)? No, non può.

Altra domanda: è colpa di Mihajlovic se a gennaio invece di far di tutto per prendere almeno un centrocampista ci si è limitati a dire “eh, Luiz Adriano è tornato dalla Cina e quindi siamo bloccati”? No, non lo è.

Ultima domanda: nell’anno dello stadio promesso e poi saltato, dell’Ibra che forse torna ma poi ti ritrovi Balotelli, dell’El Shaarawy palleggiato qua e là e infine consegnato a quella che doveva essere una diretta concorrente, del mercato assai dispendioso e comunque incompleto, si può pensar che la causa unica di ogni problema sia l’allenatore “troppo nervoso che se la prende con Bacca e così non si fa perché ci vuole maggiore autocontrollo”? Suvvia, non scherziamo…

Secondo i beninformati tutte queste questioni alla fine pare che abbiano convinto il tecnico serbo: a fine stagione sarà strappo a prescindere per questioni di incompatibilità con il patron. Si tratterà solo di stabilire la classica buonuscita. Poi si ricomincerà daccapo: come nel post Seedorf, come nel post Inzaghi. E vai a capire se il prossimo allenatore avrà a disposizione quel centrocampista capace di non far rimpiangere l’eventuale assenza di Montolivo (Montolivo, non Rijkaard con tutto il rispetto…).”

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