IL MISTER – “Abbiamo dominato nella ripresa”

IL MISTER – “Abbiamo dominato nella ripresa”

Sinisa Mihajlovic, mister del Milan che questa sera ha pareggiato all’Olimpico contro la Roma, ha parlato così ai microfoni di Premium Sport

quasi-esonerato

Sinisa Mihajlovic, tecnico del Milan che questa sera ha salvato la sua panchina, parla ai microfoni di Premium Sport analizzando quella che è stata la prestazione della sua squadra nella partita appena conclusa contro la Roma: “Voglio dire che i veri uomini si rialzano sempre e noi abbiamo finito questa partita a testa alta. Dopo i primi 10 minuti da brividi abbiamo fatto la partita. Abbiamo dominato il secondo tempo e provato a vincere ma non siamo stati fortunati, come con Kucka e Bacca. La squadra merita fiducia, sono contento. Meritavamo di più per quanto fatto nella ripresa. Nelle ultime due partite dovevamo fare 6 punti e ne abbiamo preso soltanto uno nonostante le occasioni, ma ce ne sono anche altre. Con più cinismo e serenità avremmo fatto meglio. ma ringrazio i ragazzi per la grande partita su un campo difficile. Nel secondo tempo meritavamo di vincere. Romagnoli oggi doveva darsi una svegliata, ha perso Rüdiger e Sadiq in più di un’occasione. Cambiando le marcature è andata meglio, è giovane e gli si può perdonare ma non deve ripeterlo. Boateng è importante, ha forza e spirito, è entrato e ha fatto bene. Può ricoprire diversi ruoli ma rende meglio in certe zone. Si è allenato bene e sono contento di lui, spero continui così. Noi con il Bologna abbiamo creato 5 occasioni, ma certe partite quando non puoi vincere non devi perderle. Per quanto fatto sul campo abbiamo un punto invece di 6 e non siamo fortunati, ma la squadra è unita e merita fiducia. Avevamo meritato più di quanto ottenuto, è importante non perdere fiducia e lavorare. Non è un momento facile, ma i veri uomini si rialzano sempre e i ragazzi questa sera hanno dimostrato di essere una vera squadra. Si parla del mio esonero da mesi, bisogna conviverci. L’espulsione? Un allenatore non può fare più nulla, ho calciato la bottiglia per un gol mancato. Ogni gara ci sono tre allenatori espulsi, la regola va rivista. Mi sono arrabbiato con il massaggiatore perché mi mette la bottiglia vicino. Non ero arrabbiato con l’arbitro ma per un gol sbagliato. Non è un buon esempio, lo capisco, mi dispiace per i miei figli che erano in tribuna. Di mercato parlo con la società, non con voi e i tifosi. Abbiamo le idee chiare e vediamo cosa si potrà fare”.

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