Focus, l’impossibilità del Milan giovane e italiano

Focus, l’impossibilità del Milan giovane e italiano

Il patron Silvio Berlusconi lo ripete da tempo ma la via appare molto in salita

MILANO – Il patron del Milan Silvio Berlusconi lo ripete da tempo: “Mi piacerebbe un Milan giovane e italiano”. Ma è realmente possibile? Sulla carta lo sarebbe anche e il progetto in effetti stuzzica gli amanti del pallone, ma nella realtà è molto difficile. Il Milan, grazie soprattutto all’ottimo lavoro svolto dal settore Primavera, ha portato in prima squadra diversi prospetti come Donnarumma, Locatelli e Calabria. Base solida per il Milan del futuro ma che ovviamente da soli non bastano. Sul mercato, qual’ora l’intenzione di investire sugli azzurri Under 25  sia vera, la via non è facile. I migliori prospetti o costano come ad esempio l’ex Saponara o sono già stati opzionati da tempo come ad esempio Sensi di proprietà del Sassuolo o Mandragora dalla Juventus. Il progetto che sta tanto a cuore al presidente rossonero potrebbe essere al massimo a lungo termine andando a pescare la prossima generazione di talenti che per ovvie ragioni non potrebbe giocare in una squadra che deve rilanciarsi come quella rossonera. La Juventus è senza dubbio il modello da seguire, ma nell’immediato, proprio come hanno fatto i bianconeri, bisogna investire sul sicuro concedendosi una promessa all’anno.

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