FOCUS – Il bilancio dei nuovi acquisti

FOCUS – Il bilancio dei nuovi acquisti

Dopo la prima parte di stagione, è tempo di fare un bilancio inerente a quelli che la maglia del Milan la vestono da pochi mesi

A fine anno lo si sa, è tempo di bilanci. Anche in casa rossonera ovviamente e dopo la prima parte di stagione, è tempo di fare un bilancio inerente a quelli che la maglia del Milan la vestono solo da pochi mesi. Romagnoli, Bertolacci, Bacca, Luiz Adriano, Josè Mauri. A seguire Kucka. Non sono state risparmiate critiche verso Adriano Galliani, ritenuto dai tifosi il principale artefice di questa campagna acquisti non di certo pregna di grandi nomi. All’amministratore delegato rossonero ne hanno dette di ogni ed è stato additato come colui che non è in grado di comprare se non a parametro zero. Il tempo però è galantuomo e le prestazioni dei nuovi acquisti rossoneri, specie nell’ultimo periodo, sembrano dar ragione a colui che ci ha messo sempre la faccia. Oggi, infatti, la musica appare assai diversa. A cominciare da Bertolacci. Il centrocampista del Milan, dopo un iniziale periodo di adattamento (passare dal Genoa al Milan non è di certo cosa semplice) e qualche guaio muscolare di troppo, si è rivelato essere il classico centrocampista tuttofare utile alla causa di tutti. Buono sia in fase di costruzione che in quella di interdizione. I 20 milioni spesi per lui, pesano sulle sue spalle e per sempre peseranno, ma ad oggi l’ex genoano si avvicina molto a quella valutazione. Su Romagnoli invece, se ne sono dette di tutti i colori. A Roma, sponda giallorossa, c’era chi prima gongolava dei 25 milioni di euro incassati per la sua cessione ed ora gli stessi sembrano essersi ricreduti visti anche i problemi in difesa manifestati dalla squadra di Garcia. Il difensore voluto a tutti i costi da Mihajlovic che lo aveva allenato alla Sampdoria, cresce di partita in partita. Elegante nel tocco e nelle chiusure, forte di testa e in marcatura, deciso e disinvolto quando esce dalla sua area palla al piede: con Romagnoli il Milan ha trovato il centrale che serviva innanzitutto e che serve a continuare la tradizione dei grandi difensori rossoneri del passato (Rosato, Collovati, Baresi, Maldini, Nesta). I 30 milioni per Bacca sono apparsi troppi sin da subito specie se spesi per un giocatore che ha fatto bene solo in Spagna, un campionato molto diverso da quello italiano. Arrivato come “ripiego” a Jackson Martinez (un flop per l’Atletico Madrid di Simeone), l’attaccante colombiano è il capocannoniere del Milan con 8 reti all’attivo. Il numero 70 rossonero, gioca per la squadra e non solo per se stesso nonostante sia provvisto del “killer instinct” che solo i grandi attaccanti hanno. Altra cosa da non sottovalutare poi, è che Bacca può giocare con chiunque: Luiz Adriano, Balotelli, Niang e Menez. Luiz Adriano, attualmente chiuso da Bacca e Niang, è l’unico centravanti presente in rosa e sembra stia pagando quella che è la “maledizione della maglia numero 9” (prima di lui appartenuta a Torres e Destro) nonostante anche lui abbia messo a tacere le malelingue. Sul brasiliano, sia la proprietà che Mihajlovic, puntano per l’immediato futuro. Kucka ha stupito tutti. Insostituibile per il tecnico serbo nel centrocampo rossonero. Acquistato anche lui dal Genoa (per soli 3 milioni di euro), quasi a sorpresa, dopo che Kondogbia e Imbula si sono accasati altrove. Ora entrambi i centrocampisti francesi siedono in panchina e si sono rivelati essere i flop della campagna acquisti di Inter e Porto. L’unico che non ha avuto la possibilità di dimostrare il suo valore, è il giovane Josè Mauri. Si attendono novità a breve però, perché Mihajlovic sembra avere cambiato opinione anche su di lui. Galliani gongola: la sua campagna acquista estiva comincia a dare i suoi frutti.

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