COMMENTO – È finito il fiato, addio corsa Champions

COMMENTO – È finito il fiato, addio corsa Champions

Domenica da dimenticare per i rossoneri che giocano appena venti minuti e salutano il treno Champions

MILANO – I Rossoneri partono forte e interpretano la partita esattamente come avevamo ipotizzato questa mattina. Pressing alto e fasce sfruttate alla perfezione hanno fatto sì che la partita fosse frizzante dal primo minuto. Kucka e Bertolacci hanno cercato di bloccare Magnanelli tanto che spesso abbiamo visto Sansone costretto a scendere per portare palla. Il Milan così sfiora più volte il vantaggio arrivando sempre sulle seconde palle, ma spesso la sorte ci si mette di mezzo.

Cambio di marcia: Eusebio Di Francesco merita gli applausi per aver ribaltato quanto appena detto. Il Milan va sotto grazie ad un perfetto schema su calcio d’angolo e da questo momento la chiave tattica della partita cambia radicalmente. Il Sassuolo alza la linea di difesa inducendo i Rossoneri a cercare il lancio lungo senza troppa fortuna, anzi sono innumerevoli gli errori in uscita dalla difesa.  Mancano i movimenti senza palla e le uniche iniziative del Milan arrivano con Bonaventura costretto ad accentrarsi e a cercare i compagni defilati senza successo.

Balotelli? SuperMario come tutto il Milan è partito bene, poi l’anarchia tattica inizia a venire fuori.  L’attaccante parte troppo spesso basso sulla linea dei centrocampisti ma senza riuscire mai ad alzare il baricentro del Milan.  Dura 54 minuti la sua partita ed è l’ennesima occasione buttata.

Seconda chance: Entra Menez ed il Milan ci riprova alzando nuovamente la pressione con il Sassuolo che rinuncia a giocare lanciando lungo. Si vede una leggera differenza in campo con il francese, mentre nel frattempo Di Francesco è costretto a sostituire Cannavaro e Missiroli per infortunio.

Reattività: Il buon momento dura troppo poco e il centrocampo del Sassuolo sale in cattedra. I Neroverdi sfruttano al meglio le difficoltà di Zapata in fase di impostazione e riescono a recuperare innumerevoli palloni in mezzo al campo tanto che Mihajlovic è costretto a far entrare Romagnoli. Cambia comunque poco visto che il Sassuolo alla fine domina e trova il raddoppio (irregolare).

Terza chance? Nemmeno per sogno. Il Sassuolo rimane in 10 ma per i Rossoneri non cambia nulla.

Quanto mancano Montolivo e Niang: A centrocampo è stata evidente la mancanza di qualità per i rossoneri. Kucka è vero che non era al meglio della condizione ma i rossoneri non possono permettersi di giocare appena venti minuti. Balotelli e Menez hanno fatto staffetta ma entrambi mostrano come non possano sostituire adeguatamente Niang, non tanto in fase difensiva, quanto nell’aiutare la squadra a macinare gioco.

Formazione sbagliata? Forse i piedi buoni di Romagnoli dal primo minuti avrebbero potuto cambiare qualcosa ma è un forse molto grande. Le scelte di Mihajlovic erano praticamente obbligate ed il problema pare un altro.

Forma fisica: I rossoneri si sono contraddistinti per una forma fisica invidiabile nelle ultime uscite. Oggi purtroppo non siamo riusciti a vederla e aggiunta alla mancanza di qualità in mezzo è venuto fuori il Sassuolo.  Il sogno Champions pare concluso.

Di Francesco Maiocchi

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