Boateng: “Ho commesso degli errori, ma non sono più un bad boy”. La Satta: “Non avrebbe ottenuto tutti questi successi”

Boateng: “Ho commesso degli errori, ma non sono più un bad boy”. La Satta: “Non avrebbe ottenuto tutti questi successi”

La coppia è stata intervistata da GQ Germania

MILANO – Kevin Prince Boateng di recente aveva fatto scalpore per questa frase: “In due anni ho speso tutto in auto, discoteche e orologi”Ora è tornato a parlare, in compagnia di sua moglie Melissa Satta, alla versione tedesca della rivista GQ: “Io un bad boy? Non più. Ci sono persone con il dito puntato contro di me, ma non mi conoscono. Perché dovrei stressarmi o riderci su? Semplicemente non ci presto attenzione”.

Melissa Satta: “Queste definizioni non sono più appropiate. Un bad boy, riferendomi alla parola, si riferisce a un giovane di 18-20 anni. Non è una cosa brutta. Solo chi ha sbagliato può imparare dagli errori. Se fosse ancora così a 29 anni non avremmo un figlio e non saremmo sposati. Sicuramente non è una persona cattiva”.

Boateng: “Quindi è ingiustificato dire che sono un bad boy? Assolutamente. Ho già fatto degli errori e posso vivere con qualcuno che dice ‘era un cattivo ragazzo, ma a quel tempo’”.

Melissa Satta: “Altrimenti come avrebbe potuto avere una carriera così di successo se avesse solo difetti nella testa?”.

Boateng: “Se quando posto foto su Instagram penso alle reazioni? Qualche persona ha un’idea sbagliata su cosa dovrebbe essere Instagram. Mostrano come vorrebbero essere invece di mostrare la loro vita reale. Noi semplicemente postiamo la nostra vita quotidiana”.

Melissa Satta: “E’ esattamente così. C’è la vita professionale e quella privata”.

Boateng: “Instagram da ai fan una finestra sulla nostra vita reale. Loro vogliono questo, ma si lamentano se non è forte abbastanza. Non mi interessa più”.

Satta: “Se è una mossa di marketing? No ognuno pensa a se stesso. Io sto davanti alle telecamere da quando ho 18 anni e lui fa il calciatore”.

Boateng: “Oggi siamo qui in 2, ma è un’eccezione. Ognuno ha il suo brand. Abbiamo un Ashtag comune? Si è vero, ma non ci pensiamo”.

Satta: “Lo usiamo per puro divertimento. Non è professionale”.

Boateng: “Prima abbiamo avuto un figlio e solo dopo ci siamo sposati? Lo scorso anno mi sono fermato per chiederle la mano. Ha detto sì. Il motivo? Volevamo sottolineare che siamo una famiglia.

Boateng: “Come mai ci siamo sposati mentre mio fratello Jerome era in Nazionale? Perché le persone non possono vedere solamente due persone che si uniscono per la vita? Cercano sempre il proverbiale pelo nell’uovo. Abbiamo semplicemente pensato che era un periodo buono. Se avessimo pensato agli impegni di tutti non ci saremmo mai sposati. Per essere chiari tra Jerome e me va tutto bene. Ovviamente gli è dispiaciuto non esserci, dall’altro lato ha potuto mostrare il suo valore in Nazionale”.

Boateng: “Se penso che si supererà mai il razzismo? No perché non c’è il sostegno giusto. Se oggi ne parlano tutti i media, domani sarà dimenticato di nuovo. E’ quello che è successo negli USA questa estate. Mi chiedo come mai le star con milioni di follower non usino il loro potere. Il razzismo è solo ignoranza. Nessun uomo nasce razzista, è una cosa che si può cambiare se si vuole”.

Satta: “Se sento il razzismo nella quotidianità? No nessuno ci dice niente”.

Boateng: “Però non puoi sapere cosa ti dicono alle spalle”

Satta: “Il problema sono i Social Media”.

Boateng: “Una volta Melissa ha postato una foto di nostro figlio e qualche idiota con uno pseudonimo ha scritto delle offese razziste e succederà ancora”.

Satta: “A me non importa, ma penso a mio figlio quando sarà più grande, leggerà e capirà quelle offese”.

Boateng: “Dovrebbe esserci una legge per verificare gli account, vorrei vedere se poi hanno il coraggio di dire certe cose”.

Boateng: “Cosa faremo quando ci saremo ritirati? Quello che fanno tutte le famiglie”.

Satta: “Beh non dovresti allenarti nemmeno in vacanza”.

Boateng: “Devo restare in forma tesoro”.

Boateng: “Lei con più follower? E’ l’unica cosa che non mi piace di lei. Lei è già famosa in Italia, se le persone vogliono un selfie vanno da lei lasciandomi solo. E’ una buona cosa”.

Satta: “Chi porta i pantaloni in casa? Devo dire la verità?”

Boateng: “Per favore”.

Satta: “All’inizio sono stata chiara. Poi non era più sostenibile e ho dato a lui i pantaloni per così dire”.

Boateng: “2 boss sotto lo stesso tetto non può funzionare. Melissa è cosi forte perché vive da sola da quando ha 18 anni. Non gli piace stare con qualcuno per lungo tempo. Io però sono della vecchia scuola. Educato e che protegge la famiglia”.

Satta: “Non mi fa mai pagare per nulla, nemmeno al ristorante. Non è così male”.

Intanto può partire un attaccante….

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