AscolteRai: Repice: “Gattuso può fare il salto che non ha fatto Spalletti”

AscolteRai: Repice: “Gattuso può fare il salto che non ha fatto Spalletti”

L’analisi del derby del giornalista Francesco Repice

di Redazione Il Milanista

di Luca Spigarelli 

MILANO – Per la rubrica AscolteRai, abbia intervistato Francesco Repice, che mercoledì pomeriggio ha commentato il derby per RadioRai. Ecco le sue parole:

Che considerazioni fa sul derby che ha commentato l’altro giorno?

“Mi è sembrata che l’Inter sia più forte fisicamente, con più birra nelle gambe e nel finale si è chiaramente visto. Gattuso infatti nel dopo partita l’ha dicharato: ‘Abbiamo tanti giocatori che hanno tirato la carretta per 3 mesi a livelli impossibili per compiere questa rimonta: è chiaro che adesso paghino qualcosina’. E ripeto nel finale si vedeva. Però credo che quando ammetti che la squadra avversaria avrebbe meritato di vincere, vuol dire che hai già fatto un passo in avanti: primo perché hai riconosciuto che l’avversario stava meglio di te, secondo perché nonostante tutto non hai perso. Lo spogliatoio, in questo modo, entra in fiducia perché se cominci a non perdere le partite contro avversari che stanno meglio di te, è un buon segno”.

Riconoscere la bravura degli avversari: è questa una delle differenze tra Gattuso e Spalletti? 

“No, anche Spalletti l’ha riconosciuto, ma il tecnico dell’Inter ha un carattere diverso. Gattuso è un ragazzo troppo intelligente per cadere nei tranelli, nei confronti. L’ha detto anche in conferenza stampa ‘Spalletti mi batte 10 a 0 in tutto: ha più esperienza, più capacità. E’ più bravo di me in tutto’. Rino però sta facendo il suo lavoro e lo sta facendo bene con grande intelligenza. Tanto è vero che si è beccato un bel rinnovo e va bene così ed è giusto che sia così. Spalletti il suo percorso l’ha fatto, ma non so se riuscirà a fare il salto. Gattuso, per quanto stia iniziando ora, nulla esclude che possa in futuro, magari immediato, fare questo famoso salto”.

Un voto all’operato di Di Bello, protagonista con l’annullamento di un gol molto difficile ad Icardi.

“Alla fine il gol non l’ha annullato l’arbitro ma la Var. Dico la mia su questa: ricordo che Rizzoli quando ci presentò questa tecnologia disse: ‘Quando ci sono dei fuorigioco di 20 cm la Video Assistent Refree non deve intervenire. E’ giusto che a giudicarli sia il guardalinee senza ricorre ad aiuti esterni”. Mi sembra invece che siamo totalmente dipendenti dal mezzo tecnologico e credo che ci si avvi verso un futuro di questo tipo. Di Bello ha comunque diretto bene la partita: non ci sono state espulsioni o risse. I giocatori si sono comportati bene. Non credo che l’arbitro abbia tolto o aggiunto qualcosa alla partita: è stato bravo”.

La corsa Champions per il Milan è finita ? 

“Secondo me non è mai iniziata, nel che purtroppo che quest’anno non era una squadra che poteva ambire per organico a una delle prime quattro posizioni e non lo è tutt’ora. Secondo me l’Europa League è la giusta dimensione di questo Milan: le milanesi non sono ancora pronte per le piazzamenti Champions. Il campionato finirà, a mio avviso, così: Juventus, Napoli, Roma e Lazio”. 

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