1 CONTRO 1 – C’era una volta il goal

1 CONTRO 1 – C’era una volta il goal

La rubrica “1 contro 1” de ilMilanista.it che presenta la sfida tra un calciatore rossonero e un avversario, con analisi, statistiche e commenti.

di Redazione Il Milanista

1 CONTRO 1

di ANTONELLO GIOIA

collaborazione tecnica di MIRO LEONE

 

1 CONTRO 1 – Kalinic e le parole nefaste di Mirabelli

 

1 CONTRO 1 - Una delle 5 esultanze stagionali di Nikola Kalinic.
1 CONTRO 1 – Una delle 5 esultanze stagionali di Nikola Kalinic.

 

QUESTIONE DI DIMENSIONE? – “Se non fai goal, ti rimandiamo da dove sei venuto”. In sostanza, furono queste le parole usate da Mirabelli durante la presentazione di Nikola Kalinic, appena arrivato dalla Fiorentina. Uno scivolone che gli costò quale critica e un comunicato ufficiale della società viola, ma rivelatisi, poi, nefasto. La stagione dell’attaccante croato ha ben poco a che vedere con il campo semantico del termine “attaccante”: 5 reti e 6 assist. Eppure, le carte per far bene c’erano tutte. Centravanti brevilineo, non veloce, ma rapido nei movimenti, intelligente e con un buon fiuto del goal; abile nel gioco aereo, adatto per sfruttare i cross a rientrare di Suso e Calhanoglu e gli inserimenti puntuali di Bonaventura. Eppure, niente, cinque reti e i fischi di San Siro.

1 CONTRO 1 – Belotti: un Gallo, quest’anno, senza voce

 

1 CONTRO 1 - L'esultanza di Belotti: la cresta del Gallo.
1 CONTRO 1 – L’esultanza di Belotti: la cresta del Gallo.

 

FUTURO – Accostato al Milan praticamente tutti i giorni della scorsa estate, non se ne fece nulla. Vuoi per le richieste (100 milioni!) esagerate di Cairo, vuoi per l’arrivo a suon di milioni (65 in tutto) di Kalinic e André Silva… Fatto sta che il Milan se ne sta mangiando le mani, nonostante la stagione a cresta più bassa del Gallo Belotti. 12 goal e 5 assist, qualche infortunio di troppo e una condizione mentale e fisica post Svezia mai ritrovata del tutto. Belotti, però, è un patrimonio del calcio italiano e mondiale. Attaccante forte, moderno, letale negli ultimi 16 metri, capace anche di giocare per la squadra; dotato di tanta, tanta foga agonistica, saprebbe reggere il reparto da solo, a suon di corse e sportellate.

 

VERDETTO

1 CONTRO 1 – Lo ammetto. Stavolta è stato facile. Vince ANDREA BELOTTI. E, diciamocelo, non sarebbe potuto essere diversamente. Troppa la differenza con un Kalinic sbiadito a tinte rossonere… Belotti ispira voglia ed entusiasmo. E chissà: magari l’anno prossimo ce lo ritroviamo in 1 contro 1, stavolta dalla parte del Milan però!.

 

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